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Sabato 20 Gennaio 2018 | 20:08

Ultraottantenne falsifica documento d'identità per abbassarsi l'età

Il pensionato leccese era alla guida di un'auto rubata e aveva documenti da cui risultava avesse 15 anni di meno, «per far colpo sulle donne». Non è finito in cella per via dell'età, quella vera
LECCE - Ultraottantenne, non è finito in cella solo per via della veneranda età. Ma se i carabinieri avessero preso per buona l'età anagrafica indicata sulla sua carta d'identità, forse l'85enne in questione, dietro le sbarre ci sarebbe finito per davvero. Perché sul documento di riconoscimento, gli anni erano solo 70.
Si tratta di un pensionato leccese ex docente liceale, che domenica mattina durante un normale controllo su strada, è stato fermato, nelle campagne a Sud di Brindisi, alla guida di una Fiat Tipo. Alla vista dei militari, l'anziano ha mostrato un certo nervosismo: ed aveva ragione a mostrarsi così, perché la vettura che stava guidando era di provenienza furtiva. Rubata lo scorso anno a Surbo ad un impiegato del posto, così come immediatamente verificato sul terminale dell'Arma, non appena i carabinieri hanno immesso il numero di targa.
Fin qui, il pensionato ha rimediato solo una denuncia per ricettazione, giacché oltre ad essere pressocché impensabile che l'auto l'avesse rubata proprio lui, dalla sua per evitargli le manette, aveva la circostanza della trascorsa flagranza.
Il bello è venuto quando controllando appunto la carta d'identità, i militari si sono accorti che era palesementre contraffatta: al punto che l'uomo dovevano avere ben quindici anni di meno rispetto all'età ricavata dalla vera data di nascita.
A quel punto, gli è stato chiesto di motivare quel cambiando di numeri, e candidamente, lui ha risposto che lo aveva fatto solo per fare bella figura agli occhi delle donne di campagna, che ogni tanto cercava di conquistare. Spostandosi appunto alla guida della Tipo dal capoluogo leccese sino a Brindisi, dove nessuno lo avrebbero potuto riconoscere.
Ma scattate le indagini anche per verificare chi gli avesse ceduto quella macchina rubata, gli uomini in divisa hanno scoperto anche che il pensionato di faceva passare ora per un professinista, ora per un ufficiale, e per questo, è stato denunciato per sostituzione di persona.
Inutile aggiungere che auto rubata e carta d'identità contraffatta, sono state sequestrate, e che denunciato a piede libero all'autorià giudiziaria, l'ex professore di liceo è stato accompagnato a casa a bordo di una vettura dei carabinieri.
A quanto è dato di sapere, in tutto questo, il suo unico cruccio sarebbe stato quello di non poter più scorazzare in macchina per le campagne del Brindisino a fare conquiste amorose, perché adesso è rimasto inesorabilmente appiedato. E a 85 anni suonati, non è che possa mettersi a fare il maratoneta. Neppure per amore.
Toti Bellone

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