Cerca

Martedì 19 Settembre 2017 | 15:42

A Lecce raduno nazionale della Cavalleria

Tante iniziative (incluso un concorso ippico e un Forum su «Inviati di guerra e militari») hanno visto riuniti veterani e nuove leve della gloriosa Arma
LECCE - A Lecce il raduno nazionale dell'Arma di cavalleria. La città non solo elegante palcoscenico di cerimonie di tipo celebrativo, ma anche luogo d'incontro tra culture e tradizioni. «Tre sono i motivi che spingono l'Arma a scegliere Lecce - ha spiegato il tenente colonnello Emanuele Lasalandra - Rivolgere un omaggio a Lecce, terra che continua a dare lustro alla Cavalleria in Italia e all'estero. Celebrare un importante avvenimento in una cornice di assoluto prestigio come la città di Lecce, ricca di storia, di bellezze naturali ed artistiche che la rendono di un fascino esclusivo. Sottolineare, infine, la presenza a Lecce della Scuola di cavalleria che, nel nuovo assetto dell'Esercito, rappresenta il cuore della formazione, della specializzazione e dell'aggiornamento di ufficiali, sottufficiali e militari dell'Arma». Medaglie luccicanti, allineate con orgoglio sui petti: si sono presentati così i veterani e i radunisti che ieri hanno dato vita in piazza Sant'Oronzo al 40° Raduno Nazionale dell'Arma di Cavalleria. Sono seguiti gli onori, l'alzabandiera e la deposizione di una corona ai caduti di Nassirya. E' stata poi la volta dell'inaugurazione del Villaggio della Cavalleria, una sorta di «cittadella fortificata» composta da una serie di stand allineati sull'ovale della piazza. Stand dedicati ai gloriosi reggimenti di cavalleria e ai loro emblemi araldici. Il concerto della banda dell'esercito si è tenuto a Palazzo dei celestini alle 21. All'interno del «Sedile» è stata allestita una mostra di pregevole valore storico-culturale che comprende testimonianze del glorioso passato dei reparti di cavalleria, a cura del museo storico di Pinerolo (To). La cerimonia di intestazione del «Viale della Cavalleria» è avvenuta, questa mattina presso località Fondone, alla presenza di numerose autorità civili e militari. E' stato successivamente inaugurato il Centro ippico militare (C.i.m.) e organizzato un concorso ippico. Sono stati, inoltre, consegnati gli attestati agli ufficiali di cavalleria detentori di titoli olimpici. Poco dopo, la consegna di una targa ricordo al colonnello Piero D'Inzeo, avvenuta a Palazzo Carafa. Archetipo di perfezione stilistica, il ricordo del colonnello è ancora vivo a Lecce ed è capace di evocare straordinarie emozioni. Nel pomeriggio, la brigata «Pozzuolo del Friuli» ha eseguito il concerto della fanfara. Anche la Cavalleria, come ogni altro gruppo militare, sente, infatti, l'esigenza di manifestare le proprie arti tramite complessi musicali. In serata, è stata celebrata una solenne messa dall'arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi. Durante la santa messa, la diocesi di Bari-Bitonto ha donato alla Scuola di cavalleria una reliquia di San Giorgio, patrono dell'Arma. San Giorgio è particolarmente amato e ben sette comuni della provincia di Lecce lo riconoscono come proprio santo patrono. Tra le molte leggende che lo ricordano, la più popolare è quella della lotta vittoriosa contro il drago (di cui esiste una copiosa iconografia) in difesa di una fanciulla.
Domani a partire dalle 10, si svolgerà l'attesa cerimonia militare in piazza Palio. Le fasi essenziali prevedono la resa degli onori alla bandiera e alla massima autorità presente, la rassegna dei reparti, le quattro allocuzioni, la sfilata dei reparti a piedi, a cavallo e sui mezzi, la carica della cavalleria e la resa degli onori alla massima autorità che lascia il luogo della cerimonia. A seguire, il «Rancio di corpo» (durante il quale si rinnovano tra vecchi e giovani commilitoni amicizie e ricordi) nella caserma «Nacci». La manifestazione si concluderà con l'ammainabandiera prevista per le 16.30, in piazza Sant'Oronzo, e la chiusura del concorso ippico alle 17, in località Fondone.
Davide Stasi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione