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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:32

Inchiesta terrorismo porta in Puglia

A Trieste, Gorizia, Parma e Foggia perquisizioni domiciliari a carico dei 5 indagati per reati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo
TRIESTE - La Digos di Trieste - in collaborazione con le Digos di Udine, Gorizia, Parma e Foggia - ha effettuato perquisizioni in abitazioni di persone residenti a Foggia, Parma, Gorizia, oltre che nel capoluogo giuliano, nell'ambito di indagini avviate per i reati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo (art. 270 bis) che vanno ad estendersi sia al Nord che al Sud d'Italia.
A Trieste sono state controllate due abitazioni e i relativi posti di lavoro di altrettante persone. A Gorizia, Parma e Foggia sono sotto controllo tre persone. Nel corso delle varie perquisizioni sono stati sequestrati computer, dischetti e materiale cartaceo.
L'inchiesta sarebbe stata avviata in seguito al ritrovamento in un bosco di Doberdò del Lago (una zona nei pressi di Gorizia) di documentazione ritenuta di carattere eversivo. Tutto il materiale rinvenuto nella abitazioni è stato inviato dalla Digos alla Dda (Direzione distrettuale antimafia) della procura di Trieste per una valutazione.
L'indagine, che è condotta dal pm Giorgio Milillo, è in pieno svolgimento.
Sono scattate all'alba di mercoledì scorso a Trieste, Gorizia, Foggia e Parma le perquisizioni domiciliari a carico dei cinque indagati per reati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo. I controlli effettuati tre giorni fa, ma di cui si è avuta notizia solo oggi, hanno riguardato a Trieste le abitazioni di due giovani di 27 e 30 anni considerati vicini ad ambienti di estrema sinistra ed in particolare al foglio comunista «Rivoluzione», pubblicazione regolarmente registrata a Padova.
Gli agenti della Digos di Trieste hanno sequestrato alcuni computer, floppy disk, riviste e pubblicazioni varie. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giorgio Milillo della Dda di Trieste, hanno preso avvio dal ritrovamento casuale, avvenuto nel giugno dello scorso anno nei boschi intorno a Doberdò del Lago (Gorizia) di una valigetta in metallo nascosta sotto alcuni sassi, al cui interno sono state ritrovate cinque copie della rivista clandestina «Aurora», assieme ad altri fogli con contenuti politici relativi ad un programma di costruzione del partito combattente. Il fascicolo aperto dalla magistratura goriziana è stato poi trasmesso alla procura distrettuale di Trieste competente nelle indagini in materia di eversione e terrorismo.

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