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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:29

Bari - Assolti pm e gip del caso Eurispes

La Procura generale della Cassazione ipotizzava contro i due la violazione del dovere di correttezza e diligenza per aver accusato ed arrestato ingiustamente l'imprenditore Roberto Armelisasso
BARI - La sezione disciplinare del Csm ha assolto «per insussistenza dell'addebito» il pm del Tribunale di Bari Roberto Rossi e il gip Chiara Morfini che si sono occupati dell'inchiesta sui presunti abusi compiuti nella gestione dei corsi di formazione professionale tenuti dall'Eurispes in Puglia tra il 1998 e il 1999.
I due magistrati, contro i quali la Procura generale della Cassazione ipotizzava la violazione del dovere di correttezza e diligenza e di essersi così resi immeritevoli della fiducia di cui ogni magistrato deve godere, sono stati ascoltati oggi dalla commissione del Csm che li ha mandati assolti con la formula più ampia.

Le accuse nei loro confronti si riferivano a un provvedimento di arresti domiciliari chiesto dal pm e disposto dal gip, nei confronti dell' imprenditore Roberto Armelisasso, poi uscito dall'inchiesta. L'indagato venne accusato di aver contribuito al reato di peculato per il quale sono finiti sotto processo i vertici dell'Eurispes, tra cui il presidente Giovanni Maria Fara. Nell'ordinanza cautelare Armelisasso venne indicato, nell'aprile del '99, come liquidatore della società che aveva gonfiato il prezzo di una fornitura di computer, ma l'imprenditore a quel tempo non ricopriva quell'incarico; tant'è che tre mesi dopo la sua posizione venne definitivamente archiviata in quanto «completamente estraneo alla vicenda illecita».

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