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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:21

Inchiesta Eurispes: a giudizio pm e gip

Giudizio disciplinare per il pm di Bari Roberto Rossi e il gip Chiara Morfini. Devono rispondere di violazione del dovere di correttezza e diligenza
ROMA - Giudizio disciplinare per il pm di Bari Roberto Rossi e il gip Chiara Morfini che si sono occupati dell'inchiesta sui presunti abusi compiuti nella gestione dei corsi di formazione professionale tenuti dall'Eurispes in Puglia tra il 1998 e il 1999. Devono rispondere di violazione del dovere di correttezza e diligenza e di essersi così resi immeritevoli della fiducia di cui ogni magistrato deve godere. I due magistrati compariranno domani davanti alla sezione disciplinare del Csm, che in giornata dovrebbe arrivare alla sentenza. Le accuse nei loro confronti si riferiscono a un provvedimento di arresti domiciliari chiesto dal pm e disposto dal gip, nei confronti dell' imprenditore Roberto Armelisasso, poi uscito dall'inchiesta. L'indagato venne accusato di aver contribuito al reato di peculato per il quale sono finiti sotto processo i vertici dell'Eurispes, tra cui il presidente Giovanni Maria Fara. Nell'ordinanza cautelare Armelisasso venne indicato, nell'aprile del '99, come liquidatore della società che aveva gonfiato il prezzo di una fornitura di computer, ma l'imprenditore a quel tempo non ricopriva quell' incarico; tant'è che tre mesi dopo la sua posizione venne definitivamente archiviata in quanto «completamente estraneo alla vicenda illecita». Per questo, secondo la procura generale della Cassazione che ha formulato il capo di accusa, i due magistrati devono rispondere di negligenza e superficialità.

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