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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:19

Ciclone giudiziario sull'amministrazione di Barletta

Il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Giuseppe Maralfa ha disposto la notifica di 10 avvisi di conclusione delle indagini a carico del sindaco Giuseppe Salerno e di 7 assessori della giunta di centrosinistra accusati di abuso d'ufficio insieme al segretario comunale ed al dirigente del settore organizzativo e sviluppo risorse umane
Tredici indagati per tre distinti filoni d'inchiesta, tutti per l'ipotesi di abuso d'ufficio, generano un nuovo ciclone giudiziario sull'amministrazione comunale di Barletta, e non solo.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Giuseppe Maralfa ha disposto la notifica di 10 avvisi di conclusione delle indagini a carico del sindaco Giuseppe Salerno e di 7 assessori della giunta di centrosinistra accusati di abuso d'ufficio insieme al segretario comunale ed al dirigente del settore organizzativo e sviluppo risorse umane.
Oltre al primo cittadino rischiano l'imputazione altri sette componenti della giunta (tra ex ed attuali): Raffaele Fiore, Maria Campese, Antonio Angelo Damato, Leonardo Guido Binetti, Teodoro Doronzo, Giacinto Maria Pantheon, Salvatore Tupputi, nonché il segretario comunale Vincenzo Lullo ed il dirigente Spiridione Filogasso che ebbero un ruolo nel procedimento amministrativo
I fatti contestati risalgono a maggio 2003 quando la giunta deliberò l'istituzione di un corso formativo del tutto inutile se non al fine, secondo l'accusa, di agevolare una società milanese "la ditta GM&P Game Managers & Partners", così come avrebbe voluto il primo cittadino.
Altri due "avvisi" sono stati destinati al dirigente dell'area gestione tecnica dell'Ausl BA/2 di Barletta, Domenico Mario Cordola, ed all'aggiudicataria, Gaetana Maria Antonia Penne, del fabbricato di Via S. Giorgio, noto come "Ex Del Negro". Un immobile ritenuto di rilevante interesse storico ed architettonico, acquistato per 387.000 euro, allo stesso prezzo da cui partì la procedura del pubblico incanto.
Il successivo atto di compravendita del gennaio 2003 vide in qualità d'acquirente l'Immobiliare San Giorgio srl, cui la Pelle aveva chiesto fosse intestato l'immobile aggiudicatole.
Secondo il Pm il procedimento d'acquisizione sarebbe stato illecito: di qui l'accusa di abuso d'ufficio.
L'ultimo filone d'inchiesta riguarda l'affidamento di un incarico ad un pool di professionisti per la redazione della variante generale della zona di piano edilizio economico popolare. Perciò il tredicesimo avviso di conclusione delle indagini è stato destinato al dirigente del settore urbanistica del comune Francesco Gianferrini.
Gli indagati ora, hanno 20 giorni per chiedere al Pm di essere interrogati, produrre memorie difensive e sollecitare nuovi atti d'indagine.
Solo dopo il magistrato inquirente deciderà se, e per chi, formulare richiesta di rinvio a giudizio.
Antonello Norscia

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