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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:41

Appalti per la pulizia di Ausl e Comuni: arresti a Bari

Una decina di persone in carcere, tra dipendenti regionali e comunali e di aziende sanitarie, per l'assegnazione alla cooperativa "La Fiorita" di servizi di pulizia e guardiania e per lo smaltimento di rifiuti speciali. Ci sono anche indagati a piede libero, tra cui l'ex vicepresidente della reginone Copertino
BARI - Per l'assegnazione di gare d'appalto alla cooperativa barese "La Fiorita" per i servizi di pulizia e guardiania in alcune Ausl e comuni pugliesi e per lo smaltimento di rifiuti speciali una decina di persone - tra dipendenti regionali e comunali e di aziende sanitarie - vengono arrestate e condotte in carcere stamani in un'operazione della guardia di finanza. Ad altre quattro persone vengono assegnati arresti domiciliari, mentre a due dipendenti regionali vengono notificati provvedimenti di sospensione dal lavoro.
I provvedimenti cautelari che vengono eseguiti sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis su richiesta dei pm inquirenti Renato Nitti, Lorenzo Nicastro e Roberto Rossi. Vi si contestano reati che vanno dall'associazione per delinquere alla turbativa d'asta alla corruzione. Secondo l'accusa, le gare d'appalto sarebbero state assegnate alla cooperativa barese senza che questa avesse i necessari requisiti e senza controlli effettivi da parte degli organi appaltanti: gli appalti sarebbero poi stati prorogati automaticamente senza ulteriori gare.
Ci sono anche i direttori generali di alcune Ausl pugliesi tra le persone arrestate stamani nell'operazione della Guardia di Finanza. Tra le persone colpite da provvedimenti restrittivi in carcere il direttore generale della Ausl Bari 4 Paolo Pellegrino, il direttore generale della Ausl Lecce 1 ed ex dg di Lecce 2, Ambrogio Francone, e l'ex direttore generale della Foggia 1 Luigi Nilo. Un altro provvedimento restrittivo in carcere è stato notificato all'ex direttore generale della Taranto 1 Giuseppe Brizio.
Sono invece indagati a piede libero il direttore generale e il direttore sanitario dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, Michele Petroli e Ferdinando Graziano, e il direttore generale della Ausl Bari 5, Santo Monteduro e il vicepresidente uscente della giunta regionale pugliese, Giovanni Copertino (Udc), indagato per corruzione. A quanto si è potuto sapere, nei confronti di Copertino, del suo segretario, Ferdinando Pelillo, e di alcune altre persone, la pubblica accusa ipotizza il reato di corruzione per aver chiesto ed ottenuto la proroga in servizio nell'ospedale di Monopoli (Bari) di due persone dipendenti della cooperativa barese La Fiorita facendo ottenere a quest'ultima la proroga di un appalto.

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