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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:48

Fitto: «Nessun trasformismo, io resto qui»

Il presidente uscente della Regione Puglia, ha smentito alcune voci secondo le quali ci sarebbe un suo avvicinamento all'Udc, dopo la sconfitta elettorale
BARI - «Questa non l' avevo ancora sentita. Dopo il Ppe, l' Udc, poi cosa altro? il ministro, il sottosegretario, Forza Italia, la "Puglia prima di tutto"... Mi aspetto che qualcuno dica che sto passando dall' altra parte in modo che c'è tutta la tipologia delle sciocchezze utili, possibili e immaginabili». Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, a proposito di alcune voci secondo le quali ci sarebbe un suo avvicinamento all' Udc, dopo la sconfitta elettorale della settimana scorsa.
Fitto, insieme con il coordinatore regionale di An, Alfredo Mantovano, ha incontrato nel pomeriggio in un albergo di Bari i 28 consiglieri regionali eletti per il centrodestra.
Il presidente uscente ha messo a tacere anche le voci che lo darebbero a Roma, chiamato dal presidente del Consiglio dei ministri: «Io a Roma?», ha detto. «Sono qui - ha proseguito - e stiamo lavorando per organizzare la Cdl all' interno del consiglio regionale pugliese e sul territorio».
Fitto ha anche risposto alle domande su possibili «trasformismi» che sarebbero in atto nel centrodestra, di esponenti della Cdl, cioè, pronti a passare dalla parte dello schieramento che ha vinto le elezioni regionali: «Non mi risultano - ha detto Fitto - ma se dovessero esserci ben vengano. Penso che ci sia bisogno di chiarezza». «A me - ha aggiunto - non risulta ci siano questo tipo di posizioni, ma, ripeto, se dovessero esserci situazioni del genere ne prendiamo atto e andiamo avanti tranquillamente, non è un problema che ci impegna più di tanto».

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