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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:18

Condannati tre vigili di Andria

Cinque mesi di reclusione col beneficio della pena sospesa.
Erano accusati d'aver picchiato un giovane che avevano fermato per identificarlo
TRANI - Cinque mesi di reclusione col beneficio della pena sospesa.
Questa la condanna inflitta a tre vigili urbani del Comune di Andria, accusati d'aver picchiato un giovane fermato per identificarlo.
Un controllo sfociato in una baraonda con vigili e motociclista che si sono scambiati reciproche querele.
Ma al termine del processo di primo grado, il Tribunale di Trani ha assolto il motociclista, accusato d'aver oltraggiato ingiuriato e minacciato i pubblici ufficiali, e ha condannato questi ultimi per il modo di fare poco "urbano" sfociato nelle gravi lesioni subite dal giovane andriese.
I tre vigili sono stati condannati anche al pagamento di una provvisionale di 5.000 euro a titolo di risarcimento danni.
I fatti risalivano alla festa patronale di San Riccardo del 1999, quando l'allora ventenne Giovanni Erminio transitò con la sua fidanzata a bordo di uno scooter in una zona del centro limitata al traffico per l'occasione da una transenna.
Due vigili, Calvi e Zagaria, lo fermarono chiedendogli i documenti. Il giovane si rifiutò e, secondo il successivo rapporto, li avrebbe minacciati ed ingiuriati. A dire del giovane i due berretti bianchi gli avrebbero tolto le chiavi dal cruscotto chiamando rinforzi via radio.
Così sul posto giunse il collega Tesse.
La situazione continuò a degenerare ed il giovane andriese denunciò d'aver subito un improvviso colpo al collo, di esser stato trascinato per terra e nuovamente percosso, con calci e pugni, prima di esser condotto al Comando.
Anche uno dei vigili subì lesioni guaribili in tre giorni e insieme agli altri due colleghi denunciò Erminio per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, iDi qui l'inchiesta avviata dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta ed il successivo rinvio a giudizio sia del giovane che dei tre vigili urbani disposto dal gup Giulia Pavese.
"Il processo - afferma l'avv. Bepi Maralfa, legale di Erminio - ha confermato quanto acquisito nel corso delle indagini preliminari. I tre vigili hanno sostenuto di non aver nemmeno sfiorato il giovane".
Con la formula "il fatto non sussiste" il Tribunale di Trani ha assolto Erminio dalle accuse di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto d'indicazioni sulla propria identità personale generalità, ingiuria e lesioni personali.
Con la stessa formula il collegio tranese ha assolto i tre vigili dall'ulteriore accusa di ingiuria.
Tra 90 giorni è atteso il deposito delle motivazioni della sentenza.
Antonello Norscia

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