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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:39

Bari - A migliaia in festa per Nichi

«Sono qui - ha detto il comico Dario Vergassola - perché conosco Nichi da anni e ho un karma pugliese: nella mia vita precedente ero un riccio. Noto che i pugliesi sono ancora un po' rimbambiti, in senso buono: non hanno ancora metabolizzato la vittoria»
BARI - La pizzica di Officine Zoe, la world music dei Radiodervish, i ritmi tzigani degli Ziringaglia, la musica popolare di Tonino Zurlo. L' evento organizzato per l' elezione di Nichi Vendola in piazza prefettura è una grande festa della musica con oltre 10mila persone, che secondo gli organizzatori, affollano piazza Prefettura.
Più tardi saliranno sul palco Dario Vergassola, Neri Marcorè, Paolo Sassanelli, Dante Marmone, Alessandro Piva e Angela Papa, protagonista dello spot elettorale girato dal regista. Poi parleranno Massimo D'Alema e amministratori pugliesi di centrosinistra. Subito dopo il concerto continuerà con Folkabbestia, Luca Morino dei Mau Mau, Teresa De Sio, Faraualla, Daniele Di Maglie, Chop Chop Band e Opa Cupa. La festa continuerà allo Zenzero Club con una selezione di dj pugliesi per il party che terminerà all' alba.
«Sono qui - ha detto il comico Dario Vergassola - perché conosco Nichi da anni e ho un karma pugliese: nella mia vita precedente ero un riccio. Noto che i pugliesi sono ancora un po' rimbambiti, in senso buono: non hanno ancora metabolizzato la vittoria. Nonostante sia stata una campagna pacifica si sentono come chi dopo una battaglia riporta le insegne a casa».

«Con questa festa - ha aggiunto Denny Gadaleta, coordinatore della campagna elettorale - il popolo di Nichi dimostra tutto il suo entusiasmo e la voglia di cambiare la realtà come ha fatto in tutta la campagna. Adesso questo entusiasmo si riverserà in un impegno collettivo per dare alla Puglia un governo efficace e programmaticamente diverso da quello precedente per la nuova situazione politica, culturale ed economica».
Per Franco Grillini, presidente onorario Arcigay e deputato Ds, a Bari con il pugliese Antonio Rotelli della segreteria nazionale dell' associazione, è stata una «vittoria emozionale».
«Ha ragione Caldarola - ha detto - quando scrive sul Riformista che la vittoria di Vendola è un po' come quella di un divorzio: cambia il paesaggio culturale e civile del Paese. Secondo me avrà ripercussioni permanenti e d' ora in poi la questione omosessuale non sarà più come prima. Questa festa - ha aggiunto - mi ricorda un po' il gay pride. Ero su questo palco nel 2003 e la primavera pugliese è cominciata lì, è stata quella la miccia. Sono contento di aver scelto Bari come sede per quella manifestazione e di aver contribuito a questo cambiamento».
Il registra Alessandro Piva, autore dello spot elettorale per Nichi Vendola, ha sottolineato che «la politica di collaborare con artisti che conoscono bene il territorio è stata vincente: ci ha lasciato grande libertà e il risultato si è visto con il riconoscimento ottenuto dallo spot e con il calore con il quale il pubblico stasera ha accolto i testimonial della campagna televisiva. E' il segnale che abbiamo toccato qualcosa dal punto di vista emotivo».

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