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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:33

Per i Tolkeniani appuntamento a Bari

Da lunedì sarà inaugurata la mostra itinerante «Immagini dalla Terra di Mezzo», ispirata al film «Signore degli anelli», presso il palazzo della Provincia. Sarà aperta fino al 29 aprile
Il Signore degli anelli BARI - Volete ammirare i personaggi tolkieniani? O alcuni elementi di scena utilizzati nel film di Peter Jackson? O la spada di Aragorn? O i più bei disegni e sculture della saga della Terra di Mezzo?
Da lunedì, a Bari sarà inaugurata la mostra itinerante «Immagini dalla Terra di Mezzo», ispirata al film Il Signore degli anelli, nella sala del colonnato del palazzo della Provincia, al lungomare Nazario Sauro. Sarà aperta fino al 29 aprile (orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 13. Per le scuole, prenotazione obbligatoria allo 0883/55.70.83). Dopo l'esposizione in Polonia,a Roma e al castello svevo di Trani, arriva a Bari.

Sarà possibile ammirare 150 fra quadri, disegni, acquerelli, riproduzioni digitali e sculture sul mondo fantastico del professore di Oxford. Gli autori sono fra i maggiori illustratori della saga della Terra di Mezzo, da Luca Michelacci a Angelo Montanini, da Ted Nasmith ad Alan Lee, da John Howe a Tim e Greg Hildebrandt. Alcuni di loro hanno anche collaborato con il regista Peter Jackson. Le opere sono state raccolte da collezioni europee, Usa, australiane. Sarà allestita un'area di cartoni animati e un'esposizione di armi ed elementi scenografici. L'iniziativa è stata organizzata dalla Puglia eventi.

La manifestazione rientra nell'ambito dei festeggiamenti del Tolkien's fifty years, l'avvenimento internazionale organizzato per festeggiare i primi cinquanta anni di pubblicazione del «Signore degli anelli». La manifestazione è cominciata nel gennaio dell'anno scorso (il primo volume del Il Signore degli anelli uscì a Londra nel 1954) ed è proseguita con vari incontri, fra cui uno a marzo 2004, a Bruxelles, dove si sono date appuntamento 32 delegazioni nazionali della Società tolkieniana.

John Ronald Reuel Tolkien, inglese nato in Sudafrica nel 1892, pubblicato in Italia da Rusconi all'inizio degli anni Settanta da Alfredo Cattabiani su suggerimento di Elémire Zolla, ha venduto solo in Italia oltre un milione di copie.
Studioso e docente di lingua e letteratura anglosassone, profondo conoscitore del Kalèvala, dell'Edda, del Beowulf e di vari altri testi antichi della tradizione europea, estensore di un importante dizionario di anglosassone, Tolkien è diventato famosissimo nel mondo per le sue opere di letteratura fantastica come «Lo Hobbit» e, appunto, la trilogia del Signore degli anelli. Il successo è frutto di fantasia e cultura, con la creazione di un mondo con una propria filologia, una propria geografia e una visione del sacro che inquadra tutto.Una narraziione che si snoda attraverso alberi genealogici, alfabeti, nomi, etimologie, credenze.
Del resto, la fusione del patrimonio culturale e mitico islandese, celtico, finnico, che lo scrittore padroneggiava molto bene, è stato fatto con una fantasia che riproponeva problemi della realtà quotidiana (la lotta del bene contro il male, l'importanza della comunità, la visione religiosa, fra gli altri) con aspetti esoterici che si ritrovano nelle narrazioni medievali (la cerca spirituale, il significato dell'anello, la purificazione, la battaglia interiore e quella esteriore).
Un lavoro filologicamente completo, quindi, nel quale milioni di lettori hanno scoperto un patrimonio mitico che descrive un mondo parallelo rispetto al nostro. Una lettura, come ha spiegato uno dei maggiori studiosi di Tolkien in Europa, Gianfranco de Turris, che non significa «fuga dalla realtà, la fuga del disertore» ma «la giusta fuga del prigioniero».
Manlio Triggiani

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