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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:39

Bari - Lancia Dedra difettose, indagati per lesioni

L'inchiesta fu avviata sulla base di una denuncia del Codacons e di un ex responsabile di zona di Fiat-Lancia, Sergio Albrizio, di Risceglie, che aveva sviluppato un cancro per un difetto nel tubo di scappamento
BARI - Il nome di almeno una persona - a quanto si è potuto sapere un responsabile del gruppo Fiat - è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Bari per il reato di lesioni colpose plurime nei confronti di diversi automobilisti che avevano in uso autovetture del gruppo Fiat - specialmente Lancia Dedra - ritenute difettose. L'indagine riguarda la presunta esistenza di difetti di produzione in alcuni modelli che avrebbero causato infiltrazioni di gas di scarico nell'abitacolo provocando l'insorgere del cancro.
La recente svolta nelle indagini, avviate negli anni scorsi, si è avuta dopo una serie di acquisizioni di documenti e dopo la verbalizzazione di testimonianze raccolte dalla polizia giudiziaria su delega del sostituto procuratore inquirente, Renato Nitti. Questi - che sull'indagine mantiene uno strettissimo riserbo - ritiene di aver raccolto elementi utili per poter provare, allo stato degli atti, il nesso di causalità tra le patologie tumorali sorte in alcuni automobilisti italiani che sono persone offese nel procedimento, e il difetto riscontrato sulle autovetture. Nesso questo - a quanto si è potuto sapere - che è contestato da legali e da consulenti del gruppo Fiat.
Il pm avrebbe inoltre in corso accertamenti per verificare se il nesso di causalità tra il difetto e l'insorgere di malattie tumorali abbia provocato la morte di alcuni automobilisti.
L' inchiesta fu avviata sulla base di una denuncia del Codacons e di un ex responsabile di zona di Fiat-Lancia, Sergio Albrizio, di 59 anni, di Bisceglie (Bari) affetto da carcinoma renale e da altre patologie, che dal 1990 al 1996 aveva utilizzato, per ragioni di servizio, 16 vetture aziendali: sei lancia Delta, cinque Lancia Prisma e cinque Lancia Dedra.
«Tutte queste vetture - secondo Albrizio - oltre ad essere senza climatizzatore, presentavano quale difetto di produzione quello dell'infiltrazione di gas di scarico nell'abitacolo». Secondo la denuncia, quindi, il difetto sulle auto causa infiltrazioni di gas di scarico nell'abitacolo, che provocherebbero il cancro.
Sulla vicenda fu avviata anche una causa civile da parte dell'associazione Altroconsumo durante la quale, nel maggio 2002, la quarta sezione civile del tribunale di Torino (giudice Ombretta Salvetti) ha imposto alla Fiat Auto di avvertire con lettera raccomandata i proprietari delle circa 39 mila vecchie Lancia Dedra BZ vendute all'inizio degli anni Novanta e ancora in circolazione, invitandoli a presentarsi nelle officine autorizzate per gli indispensabili controlli al fine di sanare il difetto di fabbricazione.
Difetto che, secondo Altroconsumo, sarebbe stato anche noto al gruppo (esiste una circolare del '91 ai concessionari che lo riconosce) ma taciuto ai consumatori.

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