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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:48

Bari - Nuove politiche per internazionalizzazione Pmi

Firmato un protocollo di intesa fra l'Associazione delle piccole e medie imprese (Api) e il Crate (Centro regionale assistenza e tutela degli emigranti, organizzazione internazionale no profit)
BARI - Firmato un protocollo di intesa fra l'Associazione delle piccole e medie imprese (Api) e il Crate (Centro regionale assistenza e tutela degli emigranti, organizzazione internazionale no profit). La sinergia siglata tra i due enti, ha come obiettivo quello di avviare nuovi percorsi di internazionalizzazione a favore delle piccole e medie imprese della Provincia di Bari; visto anche il particolare momento in cui l'intero mondo economico è tutto concentrato sul pericolo Cina e sulla possibilità e opportunità di concludere accordi di partnership con il Paese asiatico. Dal canto loro, le due associazioni intendono procedere in modo sistemico predisponendo piani programmatici comuni per lo sviluppo di relazioni commerciali internazionali con i Paesi asiatici e dell'Est Europa. A questo proposito, Erasmo Antro, presidente dell'Api, auspica: «un cambiamento culturale nel management delle Pmi pugliesi che porti con sè un atteggiamento aperto e propositivo verso nuove culture ed opportunità commerciali ed imprenditoriali».
Infatti, la prima iniziativa che vedrà l'Api e il Crate coinvolte sarà, appunto, una missione
di imprenditori in Cina dove, a maggio, si avvieranno i primi contatti pugliesi con i partner cinesi.
Già oggi, molte piccole e medie imprese italiane hanno la possibilità di essere accompagnate in Cina non solo per far conoscere i propri prodotti, ma anche per aprire agevolmente proprie sedi di rappresentanza e propri canali commerciali, insieme a partner cinesi, con tutte le legittime garanzie, a loro tutela.
Tuttavia, l'accordo di collaborazione tra l'Api e il Crate intende rendere possibile alle Medie e Piccole Imprese rapporti di collaborazione, ma anche di parternariato, con altre imprese ovunque esse siano ubicate.
«Infatti, nel prossimo futuro - ha sottolineato Antonio Peragine, presidente internazionale del Crate - il nostro progetto sarà quello di instaurare simili rapporti di cooperazione anche con i Paesi dell'Europa dell'est e dell'Africa».
Stefania Lisena

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