Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:53

"Sacra Corona Unita" - Una sentenza "pesante"

La Corte d'assise di Brindisi ha inflitto due pene all'ergastolo e sei condanne tra i 30 e i 12 anni di reclusione, al termine del processo "Mediana", nato dalle indagini sulle guerre intestine dell'organizzazione mafiosa
BRINDISI - Due condanne alla pena dell'ergastolo e altre sei a pene comprese tra i 30 e i 12 anni di reclusione: sono le condanne più pesanti inflitte dalla Corte d'assise di Brindisi al termine del processo chiamato "Mediana".
Il dibattimento è scaturito dalle indagini avviate dalla Direzione distrettuale antimafia salentina che ha ricostruito la guerra scatenatasi all'interno della Sacra corona unita (Scu) durante il cosiddetto passaggio di potere tra la vecchia Scu del fondatore Pino Rogoli, al quadrumvirato composto da Massimo D'Amico, Massimo Pasimeni, Massimo Cinieri e Antonio Vitale, fino ad arrivare agli anni in cui al vertice della Scu ci sono stati Peppo Leo ed Eugenio Carbone.
All'ergastolo sono stati condannati Carlo Gagliardi (per l'omicidio di Cosimo Cavaliere) e Antimo Giardino (per l'uccisione di Francesco Gorgoni e del pensionato Aldo Mazzotta, ucciso per errore durante l'agguato). Quindici anni sono stati inflitti a Francesco Solazzo, 30 anni a Vittorio Zito. Condannati anche due collaboratori di giustizia: Peppo Leo a 16 anni e 10 mesi (la Procura ne aveva chiesti otto) e Fabio Panico, a 12 anni. L'accusa è stata rappresentata dai Pm Leonardo Leone De Castris ed Emilio Arnesano.
Assolti, invece, Santino Tenore e Massimo Boccolieri accusati dell'omicidio di Antonio Carone; Leonardo Greco, su richiesta della Procura, dall'accusa di aver partecipato all'omicidio di Lucia Pagliara.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione