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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:42

Premio per progetto di monitoraggio ambientale della Regione Puglia

Banca Dati Tossicologica del Suolo e dei Prodotti Derivati è stato realizzato dall'assessorato all'ambiente della Regione Puglia con la collaborazione del CNR-IRSA e delle università di Bari e Lecce. E' risultato tra i migliori cinque progetti d'Italia su una valutazione condotta su oltre 1.600 progetti iscritti nel data base delle Buone Pratiche (www.buoniesempi.it)
BRINDISI - Il progetto Banca Dati Tossicologica del Suolo e dei Prodotti Derivati, realizzato dall'assessorato all'ambiente della Regione Puglia con la collaborazione del CNR-IRSA e delle Università di Bari e di Lecce, ha ottenuto un ulteriore importante riconoscimento: è risultato tra i migliori cinque progetti d'Italia a seguito di una valutazione comparativa condotta su oltre 1.600 progetti iscritti nel data base delle Buone Pratiche (www.buoniesempi.it). Il progetto è già stato premiato a livello nazionale dal presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Enzo Ghigo e ha rappresentato lo Stato Italiano alla terza Quality Conference for Public Administrations in the EU di Rotterdam dello scorso settembre. «Tale analisi comparativa, effettuata a livello nazionale con un modello europeo utilizzato per la valutazione dell'efficacia delle pubbliche amministrazioni, - si legge nel comunicato - considera i seguenti parametri: analisi di impatto delle attività; valorizzazione delle esperienze; scambio di esperienze e creazione di reti tra partners; trasferimento nazionale ed internazionale; governance strategica; durata del progetto; esperienza di governance interistituzionale». «Il progetto - evidenzia l' assessore regionale all' ambiente, Michele Saccomanno - ha prodotto importanti risultati quali la Banca dati dei principali inquinanti dei suolo, l'Archivio cartografico relativo al territorio della Regione Puglia, il Sistema Informativo, i Dati analitici relativi ai suoli e la Banca dati delle tecniche di bonifica e si caratterizza per l'alto grado di coinvolgimento di istituzioni scientifiche, ponendosi come un modello di sistematizzazione e fruizione di dati ambientali, facilmente utilizzabile dagli utenti e riproponibile, in chiave esemplare, anche in altre realtà regionali ed estere: il trasferimento dei risultati del progetto al Governo Ungherese ha facilitato l'ingresso in Unione Europea». Saccomanno, che ha sostenuto il progetto nel corso degli anni, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto ed ha ringraziato il mondo scientifico che collabora con il suo assessorato.

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