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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:06

Foggia - Testimone di omicidio ritratta ed accusa i carabinieri: accusato di falso

Aveva dichiarato di aver visto chi aveva ucciso Agostino Campanaro il 21 maggio dello scorso anno a San Severo. Nel corso dell'incidente probatorio ha invece ritrattato
FOGGIA - Aveva dichiarato di aver visto chi aveva ucciso Agostino Campanaro il 21 maggio dello scorso anno a San Severo. Nel corso dell'incidente probatorio ha invece ritrattato il suo racconto dicendo anzi di essere stato costretto a dire quelle cose dai carabinieri. Nazario Tenace, 33 anni, è stato perciò arrestato dai carabinieri con l'accusa di falso e calunnia. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Foggia, Lucia Navazio, che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Alessandra Fini, nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Agostino Campanaro,di 36 anni, ucciso il 21 maggio all'interno di un autosalone in viale 2 giugno a San Severo con cinque colpi di pistola calibro 6,35.

Accusato dell'omicidio è Ciro Iannuzzi, arrestato dai carabinieri nel febbraio scorso. Subito dopo l'omicidio, si autoaccusò il padre di Ciro, Giuliano Iannuzzi, un fornaio di 55 anni che agli investigatori disse di averlo fatto perché stanco delle continue minacce ed estorsioni a cui lui e la sua famiglia erano continuamente sottoposti. Tenace, titolare dell'autosalone dove è avvenuto l'omicidio, in un primo momento agli inquirenti aveva raccontato di aver visto effettivamente Ciro Iannuzzi sparare i cinque colpi di pistola contro la vittima. Nel corso dell'incidente probatorio, invece, ha ritrattato dicendo di essere stato indotto a raccontare quelle cose perché costretto dagli stessi carabinieri.

Gli inquirenti, invece, hanno ritenuto credibile il primo racconto, sostenuto da diversi elementi, tra cui l'esame dello stub che serve per verificare la presenza di particelle di polvere da sparo su indumenti e sul corpo. L'esame ha dimostrato che a sparare è stato il figlio del fornaio come ha raccontato la prima volta Tenace. Per questo i magistrati lo hanno accusato di aver dichiarato il falso e di aver calunniato i carabinieri che stavano indagando.

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