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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:42

Cala il silenzio sulle elezioni in Puglia

Sia la CdL, sia l'Unione, hanno deciso di sospendere le manifestazioni di chiusura della campagna elettorale in segno di rispetto per il Pontefice
BARI - Dopo mesi di rincorsa, quando l'accelerazione della macchina elettorale era al massimo, a poche ore dall'apertura dei seggi, con i poster dei candidati che venivano sostituiti da quelli dei loro concorrenti a ritmi forsennati, è giunta una notizia ed è stato silenzio. Non appena s'è saputo che le condizioni di salute del Pontefice erano precipitate, tutti gli schieramenti hanno fermato la corsa.
In Puglia sia la Casa delle Libertà, sia l'Unione, hanno deciso di sospendere le manifestazioni di chiusura della campagna elettorale. Il candidato della CdL, il presidente uscente, Raffaele Fitto, e il candidato del centrosinistra, Nichi Vendola, hanno concluso le iniziative pubbliche con incontri stampa che si sono svolti nella tarda mattinata.
Lo stesso hanno fatto, in segno di rispetto verso il Papa, Alternativa Sociale (questa mattina Alessandra Mussolini aveva annunciato che As aveva già affisso in Puglia manifesti che avvisavano che sarebbe stata rinviata la manifestazione conclusiva) e Democrazia Cristiana, con la sua candidata Laura Scalabrini (che il Consiglio di Stato ha riammesso alle regionali, ribaltando la decisione del Tar Puglia).
La notizia che il Papa era moribondo ha cambiato tutto, anche le parole dei leader dei partiti che erano in Puglia per dare man forte ai loro candidati. E' il caso del ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno, che era a Bari («La situazione di Papa Wojtyla sovrasta la politica»), e di Grazia Francescato ed Arnold Cassola dei Verdi europei, che hanno espresso «l'affettuosa vicinanza di tutta la famiglia Verde (presente in 29 Paesi) al Santo Padre».
Un invito a unirsi in preghiera è stato rivolto da vari rappresentanti delle istituzioni (come l'assessore al Turismo della Regione Puglia, candidato di Forza Italia Marcello Rollo).
E silenzio e preghiera, ha detto l'arcivescovo di Lecce, Cosmo Francesco Ruppi, sono proprio le due costanti del comportamento di tutti i pugliesi.
Veglie e messe si susseguono in tutta la regione. Moltissimi i pellegrini giunti a San Giovanni Rotondo.
Marisa Ingrosso

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