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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 09:00

Puglia - Accordo per cassa integrazione aziende in crisi

Firmato a Roma. La Cigs fino al 31 dicembre 2006 agli addetti delle imprese fino a 15 dipendenti appartenenti ai settori del tessile, abbigliamento e calzaturiero (Tac). Estesa alle imprese industriali con più di 15 dipendenti che, appartenenti al settori del Tac, in base alla normativa non avrebbero avuto accesso alla Cassa Integrazione
BARI - Trattamento di Cassa Integrazione straordinaria fino al 31 dicembre 2006 per gli addetti delle imprese artigiane o delle imprese industriali fino a 15 dipendenti appartenenti ai settori del tessile, abbigliamento e calzaturiero (Tac) della regione Puglia.
Il regime di Cigs è esteso alle imprese industriali con più di 15 dipendenti che, appartenenti al settori del Tac, in base alla normativa non avrebbero avuto accesso alla Cassa Integrazione. E' il risultato dell'accordo firmato oggi a Roma presso il ministero del Lavoro, alla presenza del Sottosegretario Pasquale Viespoli, che ha visto riuniti attorno al tavolo di concertazione, i rappresentanti della Regione Puglia, di Confindustria Puglia, Cna Puglia, Confai Puglia, Cgil, Cisl e Uil Puglia, Direzione Generale del Lavoro, Direzione centrale e regionale Inps, Direzione Italia Lavoro.
Si tratta di una conquista di rilievo raggiunta grazie alla formula del sistema unico del Tac. Gli ammortizzatori sociali sono previsti solo per l'industria e non per un sistema produttivo, fatto prevalentemente di piccole imprese artigiane, come quello pugliese. Sono destinatari del trattamento di Cassa Integrazione, tutti i lavoratori (operai, impiegati, intermedi e quadri) con almeno 90 giorni di anzianità aziendale. Le domande di Cigs dovranno essere inoltrate, unitamente al verbale di consultazione sindacale, alla Direzione Regionale del Lavoro della Puglia che provvederà alla concessione dei trattamenti dopo una verifica delle condizioni.
La spesa totale non potrà superare i 50 milioni di euro. «Prendo atto con soddisfazione - ha detto il Presidente Fitto, dopo aver appreso della sottoscrizione dell'atto - della disponibilità dimostrata dal Governo centrale con questo Accordo che rappresenta un indubbio passo in avanti nella realizzazione di quanto previsto dall'Accordo di programma Quadro del luglio scorso».

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