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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:35

Corato - Collanina scaccia-guai inguaia cartomante

Bisognava portarla sempre al collo, ma soprattutto l'energia andava ricaricata ciclicamente, a 600 euro alla volta. Contestati a una calabrese i reati di furto, abusivo esercizio della professione di psicologa anche per altri episodi
Corato - Collanina scaccia-guai inguaia cartomante
Una collanina scaccia-guai che bisognava portare sempre al collo e la cui energia andava ricaricata ciclicamente, a 600 Euro alla volta. È una delle truffe di cui si sarebbe resa responsabile Cinzia Palazzo, 48enne cartomante calabrese finita lei stessa nei guai con l'avviso di conclusione delle indagini notificatole dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Carla Spagnolo, che le contesta anche i reati di furto, abusivo esercizio della professione di psicologa, e falsità in foglio firmato in bianco.
Tutto ruota attorno alla sua attività di sedicente sensitiva, cartomante e medium per cui avrebbe lucrato ingenti somme ai danni di persone che erano ricorsi ai suoi "artifizi" nel vano tentativo di vincere le avversità della vita. Ora la "maga", assistita dall'avvocato Nico Regina, avrà 20 giorni per presentare memorie difensive e chiedere al pubblico ministero tranese di essere interrogata e svolgere ulteriori indagini.
Fatture, tarocchi, malefici presagi, sogni premonitori, erano la ricetta per spillare soldi, servigi ed altri beni. Perciò la maga si spacciava anche per psicologa e psichiatra. Diversi gli episodi contestati alla calabrese "paranormale", cui il pm contesta anche di essersi impossessata dal suo compagno di tre carte di credito e di un carnet di assegni. Teatro delle accuse Corato, dove la donna, secondo l'accusa, raggirava le vittime.
La Palazzo qualificandosi come psicologa e psichiatra avrebbe truffato un coratino affetto da sindrome "ossessivo-compulsiva ed ossessivo-depressiva" di cui si assunse la "cura" facendogli finanche interrompere la terapia farmacologia che gli era stata prescritta. La maga gli si presentò come psicologa dotata di poteri magici che avrebbe potuto usare anche contro di lui e la sua famiglia. Come dire, aggiungere timori inquietanti a chi già ne aveva di suoi al fine di lucrare sulla sua disperazione, aggravata dalla diagnosi di una fattura che gli avrebbe ordito sua moglie.
Gli spettri del male potevano esser vinti con la collanina scaccia-guai ricambiata con un'autovettura di cui la vittima si accollava anche le spese del meccanico e dell'elettrauto. E visto che le ricariche per l'energia dell'amuleto erano costanti e costose, il pagamento fu sostituito anche mediante la dazione di schede telefoniche e lavori di pitturazione nello "studio professionale" della maga. Ma l'uomo non era la sua unica vittima, visto che la Procura ha indagato anche sul "rapporto professionale" intercorso con una donna, anch'ella di Corato, a cui la maga riferì «d'aver visto un futuro cattivo e di fare brutti sogni premonitori», dicendole pure di predire il futuro guardando fotografie. La vittima fu così indotta ad acquistare ceri, pietre ed altri oggetti portafortuna, anche perché convinta del fatto che il marito s'era invaghita di un'altra donna e che «avrebbe potuto riportarlo a sé attraverso i cosiddetti legamenti».
Tali previsioni ed amuleti fruttarono ben 15mila euro ed il possesso di due assegni in bianco consegnateli dalla sua "sfortunata" cliente. I fatti contesati si riferiscono allo scorso anno, quando, evidentemente, la maga-sensitiva non aveva previsto il suo futuro giudiziario.
Antonello Norscia

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