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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

Foggia - Spettacolo per ricordare la morte di Marcone

La città che parla» è il titolo della pièce teatrale che verrà rappresentata a Foggia il 21 e 22 aprile (ore 21) sul palco dell'ODA TEATRO-Cerchio di Gesso per non dimenticare il mistero che, dopo 10 anni, ancora avvolge la morte del direttore dell'Ufficio del Registro immobiliare
FOGGIA - Uno spettacolo per non scordare il mistero che, dopo 10 anni, ancora avvolge la morte di Francesco Marcone, direttore dell'Ufficio del Registro immobiliare di Foggia. «La città che parla» è il titolo della pièce teatrale che verrà rappresentata, il 21 e 22 aprile (ore 21), sul palco dell'ODA TEATRO-Cerchio di Gesso. «La rappresentazione - dice Mario Pierrotti, direttore artistico del teatro - verrà messa in scena al termine di un laboratorio cominciato a gennaio. La particolarità è che vi partecipano 30 foggiani, sono decisamente attori non professionisti, ovvero - specifica - cittadini che sono interessati a dare voce ai pensieri che tutt'oggi vagano nelle menti di molti, su quello che avvenne il 31 marzo del 1995, nell'agguato che tolse la vita a Marcone, avvenuto davanti a casa sua».
Lo spettacolo teatrale, dunque non indagherà gli atti processuali, ma «ignorando la parte giudiziaria, metterà in luce l'umanità di quest'uomo onesto e non per questo eroe. Perché - aggiunge - l'onestà non è qualcosa di straordinario ma un valore comune, che appartiene alla gente normale».
La regia della pièce è stata curata da Enzo Toma. Ha collaborato anche il famoso drammaturgo di teatro sperimentale, Francesco Piccolini. La musica è del gruppo musicale Pseudofonia.
«Un grazie particolare va alla figlia di Marcone, Daniela. Partecipando al laboratorio, ci ha aiutato - continua Mario Pierrotti - a delineare la figura di quest'uomo, soprattutto nei suoi ruoli più informali: quelli di uomo, marito e padre. Nonché ci ha fornito molte informazioni sulla vita professionale e sul processo che seguì il suo omicidio».
Lo spettacolo è auto-finanziato dalla compagnia teatrale «Cerchio di Gesso»; l'ingresso allo spettacolo sarà gratuito «ma se non dovessimo trovarci con le spese - conclude il direttore artistico - il costo del biglietto sarà bassissimo, diciamo simbolico».
Stefania Lisena

ERRATA CORRIGE
QUESTO ARTICOLO E' STATO MODIFICATO IN OSSEQUIO ALLA RICHIESTA DI RETTIFICA DELL'ADDETTO STAMPA DI «ODA TEATRO», GIOVANNA MAFFEI.
PER UN ERRORE, L'ARTICOLO RIPORTAVA CHE LA PIECE ERA STATA STATA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON LA COOPERATIVA TEATRALE «MACBETEATRO». COSI' NON E'. CE NE SCUSIAMO CON I LETTORI E CON GLI INTERESSATI.

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