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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:31

Bisceglie, muore paziente in casa di cura

L'uomo, 70 anni, ospite della «Casa Divina Provvidenza». E'stato rinvenuto morto per soffocamento, forse per un boccone di pane. L'autopsia effettuata dopo Pasqua
Una nuova tegola per la «Casa Divina Provvidenza» di Bisceglie. Un paziente di 70 anni, originario di Brindisi, è morto per soffocamento causato probabilmente da un boccone di pane.
E' accaduto la sera del Venerdì Santo. Secondo la ricostruzione dell'accaduto fornita dal medico di turno ai carabinieri, il paziente è stato trovato morto ieri sera nel suo letto, con un pezzo di pane nelle vicinanze.
Sulla morte dell'anziano ospite dell'«Opera don Uva» è stato aperto un fascicolo di indagine dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Bruna Manganelli, che ha disposto l'autopsia. La salma è stata trasferita all'Istituto di medicina legale dell'Università di Bari, per l'esame autoptico, affidato al dottor Dell'Erba, che sarà effettuato solo dopo Pasqua.
Per la «Casa divina Provvidenza» una nuova inchiesta sui tavoli della magistratura.
E l'ennesimo caso di soffocamento da cibo: nel luglio del 2004, morì un paziente di 44 anni di Corato. L'autopsia ha, di recente, confermato la causa del decesso, lasciando aperta l'inchiesta sulle responsabilità.
Ma non solo. Una settimana fa alcuni pazienti fuggiti dal reparto ortofrenico furono intercettati a Trani e sorpresi mentre gettavano sassi da un cavalcavia.
Tra le inchieste più clamorose ancora aperte, quella relativa ai maltrattamenti ai danni di un paziente, trovato legato ad un termosifone durante un blitz effettuato dai carabinieri. Infine, è in corso un'altra inchiesta, avviata dopo la denuncia presentata ad inizio marzo dal Tribunale per i diritti del malato di Bari per maltrattamenti subìti da numerose pazienti della «Casa».
Paolo Pinnelli

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