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Domenica 21 Gennaio 2018 | 01:27

Presunto caso di malasanità ad Andria

I familiari di Salvatore Di Renzo sospettano che il loro congiunto, allergico ai farmaci, sia morto nell'ospedale Bonomo dopo una iniezione
ANDRIA (BARI) - Un presunto caso di malasanità viene denunciato dai famigliari di un imprenditore agricolo di Andria, Salvatore Di Renzo, di 59 anni, morto stamattina nell'ospedale Bonomo di Andria dove era giunto per accertamenti, in condizioni fisiche apparentemente buone, dopo aver subito un incidente stradale definito non grave.
Dopo i primi accertamenti - secondo la ricostruzione dei famigliari della vittima - l'uomo era stato sottoposto ad un'ecografia e ad una radiografia toracica che avevano dato esito negativo. Tuttavia - sostengono sempre i famigliari della vittima - il loro congiunto aveva accettato l'invito dei medici di ricoverarsi nel reparto di chirurgia per compiere ulteriori accertamenti.
Secondo la denuncia, il decesso è avvenuto dopo che sul loro genitore, che era allergico ad alcuni farmaci, circostanza questa certificata dal medico curante e riferita ai medici del nosocomio, sono state compiute due iniezioni su un braccio: i figli dell'uomo non sanno spiegare se si sia trattato di piccole inoculazioni di farmaci per testare la reazione sul paziente o di prove allergologiche.
Sta di fatto - spiega il legale della famiglia Di Renzo, avv.Gianni De Pascalis - che l'uomo, subito dopo le iniezioni, è diventato cianotico, ha perso conoscenza e subito dopo è morto. Sul decesso il legale ha annunciato che sta predisponendo un esposto da presentare in Procura con il quale chiederà al pm di turno del Tribunale di Trani, Carla Spagnolo, di disporre l'autopsia al fine di accertare le cause del decesso.
Secondo quanto ha riferito al loro legale la famiglia Di Renzo un fratello dell'uomo, circa un anno fa, era morto a causa di uno schock anafilattico provocato da farmaci.

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