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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:05

San Severo - In tremila ai funerali del parà

Alla cerimonia del militare morto in Iraq Pierferdinando Casini, Antonio Martino e Mirko Tremaglia. La mamma: «chiedo chiarezza ma non adombro dubbi»
SAN SEVERO (FOGGIA) - E' stato vegliato per tutta la notte dai genitori, dai fratelli e dagli amici. La bara avvolta dal tricolore nella camera ardente allestita nel municipio di San Severo è stata abbracciata e accarezzata a lungo dal papà Antonio, un falegname molto conosciuto e benvoluto in paese, dalla mamma Marialuigia e dai due fratelli minori, Massimiliano, di 26 anni e Luca, di 18. E oggi i funerali: alla presenza del presidente della Camera Pierferdinando Casini, del ministro della Difesa, Antonio Martino e del ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia. Per dire addio al sergente della Folgore Salvatore Marracino, morto a 28 anni l'altro ieri in Iraq per un incidente durante una esercitazione, c'erano più di 5000 persone, molte delle quali assiepate all' esterno della cattedrale di San Severo già da qualche ora prima della cerimonia. All'interno della chiesa tante corone di fiori: anche quelle del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, dei carabinieri, del prefetto della provincia di Foggia, Fabio Costantini, di amici, di commilitoni, di commercianti, di giovani. L' arrivo della salma, all' esterno della cattedrale, è stato accolto dal reparto schierato dei paracadutisti del 185mo Reggimento artiglieria Folgore che per tutta la notte ha vegliato la salma del commilitone. Lungo il percorso dal municipio alla chiesa la bara è stata portata in spalla da sei militari paracadutisti. Tanti applausi e anche tante lacrime per ricordare Salvatore, un giovane che «con la sua morte - ha detto nell' omelia l' arcivescovo ordinario militare dell' Italia, mons.Angelo Bagnasco - è diventato un po' anche nostro: con la sua morte è entrato nei nostri cuori». «Chi, come lui, - ha continuato mons.Bagnasco - ha deciso giovanissimo di arruolarsi nell' Esercito per onorare la Patria ed ha svolto diverse missioni di pace all' estero non può non suscitare un sentimento di ammirazione e di profonda gratitudine».
Prima della conclusione della cerimonia funebre, organizzata dal Comando Reclutamento forze di Completamento della Puglia, la madre di Salvatore Marracino, Marialuigia Grosso, interrotta più volte da lunghi applausi, ha voluto leggere un messaggio per chiedere 'la verita": «Gli amici di mio figlio - ha detto la donna - piangono afflitti la sua scomparsa. Gradirei che al più presto fosse fatta chiarezza sull' episodio anche se con questo non intendo adombrare dubbi. Desidero riscattare con la verità tutti i sacrifici del mio ragazzo. Chiedo di poter incontrare questi ragazzi eroi perchè con grande coraggio portano la pace nel mondo. A voi mi rivolgo, ragazzi, aiutateci a trovare la verità». E poi ancora: «Voglio parlare con voi che eravate con Salvatore il giorno della tragedia, vi voglio abbracciare tutti. Siete professionisti dell' Esercito e svolgete con passione il vostro compito».
All' uscita del feretro dalla cattedrale un lungo applauso ha salutato Salvatore mentre i genitori, in lacrime, sono saliti sulle auto per accompagnare il figlio nel cimitero di San Severo.

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