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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:21

Lecce - Per don Cesare minacciano suicidio

La protesta di 36 donne ospiti del centro di accoglienza Regina Pacis. Chiedono d'essere ascoltate dal «giudice» che ha fatto arrestare l'ex direttore della struttura
MELENDUGNO (LECCE)- Molte delle circa 50 donne ospiti nel centro di accoglienza Regina Pacis di San Foca di Melendugno hanno cominciato lo sciopero della fame e, poco fa, sono salite sul tetto della struttura dal quale minacciano di gettarsi nel vuoto se non saranno ascoltate dal «giudice» che ha fatto arrestare l'ex direttore della struttura, don Cesare Lodeserto.
Il sacerdote è detenuto in carcere a Verona dall'11 marzo scorso con le accuse, contestate dalla magistratura salentina, di sequestro di persona, calunnia, abuso dei mezzi di correzione, violenza e minacce per costringere a commettere reato.
Una delle donne che prende parte alla protesta - che non ha voluto dire il suo nome - ha detto che molte delle ospiti della struttura, gestita dalla Curia di Lecce, «hanno chiesto di essere ascoltate dal giudice perchè non è giusto che il giudice abbia ascoltato solo le accusatrici di don Cesare, otto donne che, dopo aver mangiato e dormito nel centro per cinque anni hanno sputato nel piatto in cui hanno mangiato». «Non scenderemo dal tetto - ha annunciato la donna - finchè il giudice non ci ascolterà.
Oltre alle donne, nel centro si trovano anche diversi bambini.
Sono complessivamente 36 le donne che minacciano di gettarsi nel vuoto dal terrazzo del Regina Pacis. Le donne che non partecipano alla manifestazione di protesta sono soprattutto quelle che hanno bambini, e sono rimaste per questo motivo al piano terra della struttura.
Sul posto è in corso una trattativa tra le manifestanti e i carabinieri che stano tentando di far cessare la protesta.

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