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Lunedì 25 Settembre 2017 | 03:00

Lecce - Donne in rivolta per don Cesare

Molte ospiti del centro di accoglienza per immigrati "Regina Pacis" a Melendugno sul tetto della struttura minacciano il suicidio se non verranno ascoltate le loro testimonianze a favore del sacerdote arrestato
MELENDUGNO (Lecce) - Molte delle circa 50 donne ospiti nel centro di accoglienza Regina Pacis di San Foca di Melendugno hanno cominciato lo sciopero della fame e, poco fa, sono salite sul tetto della struttura dal quale minacciano di gettarsi nel vuoto se non saranno ascoltate dal «giudice» che ha fatto arrestare l'ex direttore della struttura, don Cesare Lodeserto.
Il sacerdote è detenuto in carcere a Verona dall'11 marzo scorso con le accuse, contestate dalla magistratura salentina, di sequestro di persona, calunnia, abuso dei mezzi di correzione, violenza e minacce per costringere a commettere reato.
Una delle donne che prende parte alla protesta - che non ha voluto dire il suo nome - ha detto che molte delle ospiti della struttura, gestita dalla Curia di Lecce, «hanno chiesto di essere ascoltate dal giudice perché non è giusto che il giudice abbia ascoltato solo le accusatrici di don Cesare, otto donne che, dopo aver mangiato e dormito nel centro per cinque anni hanno sputato nel piatto in cui hanno mangiato». «Non scenderemo dal tetto - ha annunciato la donna - finché il giudice non ci ascolterà».
Oltre alle donne, nel centro si trovano anche diversi bambini.

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