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Martedì 26 Settembre 2017 | 13:00

Don Cesare Lodeserto si dimette dal Regina Pacis

Dopo l'arresto avvenuto tre giorni fa a Verona, ha lasciato la presidenza della fondazione cui fanno capo due centri di accoglienza per immigrati in Italia e una in Moldova. La curia di Lecce ha quindi nominato responsabile della Fondazione don Attilio Mesagne, direttore della Caritas diocesana e dell'ufficio diocesano migrantes
LECCE - Dopo l'arresto avvenuto tre giorni fa a Verona, don Cesare Lodeserto, presidente della fondazione Regina Pacis cui fanno capo due centri di accoglienza per immigrati in Italia e una in Moldova, si è dimesso dall' incarico. La curia di Lecce ha quindi nominato responsabile della Fondazione don Attilio Mesagne, direttore della Caritas diocesana e dell'ufficio diocesano migrantes.
Il nuovo responsabile ha annunciato che proseguirà il lavoro avviato da don Cesare «con la stessa passione, lo stesso entusiasmo e slancio, facendo in modo che quanto svolto in questi ultimi anni non vada perduto, annullato». Don Attilio ha detto di avere già incontrato le ragazze che sono ospiti della fondazione Regina Pacis a San Foca di Melendugno (Lecce) e di averle «trovate serene ma profondamente addolorate». «Mi hanno detto di essere sempre state trattate benissimo - ha detto - libere di uscire dal centro ogni volta che lo desideravano». «Mi auguro - ha concluso - che la giustizia faccia piena luce sull'accaduto ma che soprattutto lo faccia in tempi brevi».
Don Cesare Lodeserto è accusato di sequestro di persona, per avere trattenuto conto la loro volontà nel centro di accoglienza alcune immigrate dell'Est, di avere indotto un testimone a dichiarare il falso in un processo, di calunnia e di abuso dei mezzi di correzione. Il sacerdote è rinchiuso nel carcere di Verona dove domani mattina verrà ascoltato per rogatoria dal gip del Tribunale locale per l'interrogatorio di garanzia.

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