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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

L'Università di Bari al centro di rete di atenei internazionali

«L'Università di Bari - ha spiegato Giovanni Girone, rettore dell'Università di Bari - si è fatta promotrice di cooperazione siglando convenzioni con le università di tutto il mondo»
BARI - L'Università di Bari ha avviato progetti di cooperazione con gli atenei di tutto il mondo. E' quanto emerge dal Piano Globale d'Internazionalizzazione dell'ateneo barese per il triennio 2004-2006, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa. Il programma in atto è stato approvato all'unanimità dal Senato Accademico e dal Consiglio d'Amministrazione e contiene 26 progetti di varie tipologie presentati da gruppi di docenti che saranno inviati al ministero dell'Istruzione Università e Ricerca Scientifica per il finanziamento. Il Miur, però, ne potrà finanziarne soltanto dodici. L'Università, comunque, si è impegnata a reperire altre risorse per la loro realizzazione.
Molteplici sono, infatti, gli insegnamenti a dimensione europea attivati, tra i quali economia internazionale, politica agraria comunitaria, politica comunitaria dei trasporti, diritto delle comunità europee. Nel Dipartimento di Diritto Internazionale e dell'Unione Europea, inoltre, è attivo un centro di documentazione europea che raccoglie tutta la documentazione comunitaria. Dal 1998 sono stati anche istituito il master internazionali progettati e realizzati in rete dall'Università di Bari, capofila, e diversi atenei albanesi, montenegrini, serbi e greci ed è in atto una grande apertura verso la Cina, la Corea del Sud e l'Australia.

«L'Università di Bari - ha spiegato Giovanni Girone, rettore dell'Università di Bari - si è fatta promotrice di cooperazione siglando convenzioni con le università di tutto il mondo». Nell'ateneo del capoluogo è nata la Comunità delle Università del Mediterraneo (CUM), riconosciuta dall'Unesco come organismo soprannazionale non governativo al quale aderiscono 160 atenei di tutti i Paesi del Bacino del Mediterraneo.
Il polo universitario barese, insomma, si è distinto come punto di passaggio privilegiato nei flussi e processi che interessano i continenti dell'Europa, Asia ed Africa. A favorire questa internazionalizzazione è stata certamente la presenza della Fiera del Levante, nata per svolgere un ruolo propositivo nelle relazioni economiche con l'Oriente. Ad oggi, infatti, sono oltre cento le convenzioni ed accordi sottoscritte con enti ed istituzioni culturali e scientifiche di molti paesi europei ed extraeuropei. Molto intensa è stata anche l'attività di partecipazione ai programmi europei di formazione e ricerca. Negli ultimi anni, in particolare, è cresciuta la partecipazione al Progetto Socrates-Erasmus (ci sono ben 582 accordi bilaterali con 211 istituzioni estere e numerosi docenti impegnati in qualità di coordinatori accademici). E' stata riscontrata, inoltre, anche un aumento medio annuale del 15% della mobilità studentesca in partenza ed in arrivo dall'ateneo barese.

Pierluigi De Santis

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