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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:33

Marina militare - Un legame fra Brindisi e Veneto

Il Comune di Conselve - in provincia di Padova - ha deciso di dedicare un nuovo parco urbano ai fanti del battaglione "San Marco", stanziati in Puglia. Lo rende noto l'associazione "Gruppo nazionale Leone di San Marco"
PADOVA - Il Gruppo nazionale Leone di San Marco - Marina Militare, che riunisce quanti in guerra o in pace hanno servito l'Italia nei reparti di Fanteria di Marina, rende noto che il sindaco Luciano Sguotti e dell'Amministrazione Comunale del Comune di Conselve (Padova) hanno deciso di dedicare un parco, nato dalla espansione urbana della cittadina veneta, ai Fanti di Marina "San Marco".
Il battaglione dal novembre del 1991 ha sede nella nuova caserma a Brancasi - circa 5 chilometri da Brindisi - intitolata alla Medaglia d'oro al valor militare sottotenente di vascello Ermanno Carlotto, Ufficiale di Marina del San Marco perito in Cina durante la Rivolta dei Boxers (1900).
Rinata nel gennaio 1965, dopo l'intervallo post-bellico, questa specialità della Marina Militare è intervenuta, negli ultimi quarant'anni, nel nostro paese ed all'estero, sia in soccorso di popolazioni colpite da catastrofi naturali sia in situazioni in cui l'uso della forza, per mantenere o ristabilire la pace, era ed è una seria possibilità, dal Libano alla Somalia, ai Balcani, all'Afganistan come in Iraq.
Ma la storia dei Fanti di Marina italiani è naturalmente molto più antica. Anche senza risalire ai "classarii milites" della flotta romana, fanti di marina erano presenti sulle navi delle repubbliche marinare, e fra tutti ricordiamo i "fanti da mar" della Serenissima, come anche negli organici delle flotte del Regno di Napoli e del Regno di Sardegna.
Appunto dalla fusione del Reggimento "Real Navi" sardo, e del "Corpo dei fanti di Marina" napoletano nacque, il 21 marzo 1861 il Reggimento "Fanteria Real Marina" che fu però sciolto nel 1878, e le missioni di sbarco vennero affidate agli equipaggi delle Regie Navi, come nel 1911 - '12 in Libia e nel Dodecanneso.
Fu nel corso della prima Guerra Mondiale che l'impegno a terra della Marina Militare si sviluppò notevolmente, dapprima con l'impiego di batterie navali collocate su pontoni operanti nelle lagune venete in appoggio al fianco destro dell'esercito, e, dopo Caporetto, con l'impiego organico di battaglioni di marinai operanti come fanteria nella zona lagunare e del basso Piave a difesa diretta della città di Venezia.

Nel 1919, in riconoscimento dei meriti acquisiti, la città di Venezia offrì al reparto costituito da questi marinai il nome di San Marco, patrono della città, e l'insegna col leone alato.
Da allora i fanti di Marina, in organico talora di Reggimento, talora di Battaglione, si crearono una meritata fama di efficienza e di combattività, guadagnata in Cina, Africa o Europa. Fama che fece sì che nel periodo 1943 - 1945 sia le forze del Regno del Sud che quelle della Repubblica Sociale schierassero reparti col nome ed il simbolo di San Marco per distinguere alcune delle proprie migliori unità combattenti.
Oggi, il Gruppo nazionale Leone di San Marco li riunisce tutti, superate le contrapposizioni di quei tragici giorni, in un'unica associazione assieme a quanti hanno militato dopo la guerra, sotto l'insegna del leone alato ed il motto: «Per Mare per Terram - San Marco!»
Dal Battaglione San Marco del 1965, divenuto poi Reggimento, si è sviluppata la Forza da Sbarco della Marina Militare, che affianca al Reggimento "San Marco" il Reggimento "Carlotto" ed una moderna flotta di navi per operazioni anfibie, come la "San Marco" e la "San Giorgio" oltre a quelle di minore tonnellaggio, ed un moderno ed autonomo equipaggiamento di elicotteri e mezzi blindati.
Gli impegni italiani negli ambiti europei, Nato ed Onu, gli interessi italiani ed europei nel "Mediterraneo allargato" - concetto strategico che riconosce come gli interessi europei ed italiani vitali per la nostra sopravvivenza si estendano fino al Mar Nero ed all'Oceano Indiano - fanno della Marina Militare in generale e di questa struttura in particolare una delle principali garanzie per l'indipendenza e la pace del nostro Paese.

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