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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:20

Pugliese papabile ambasciatore negli Usa

A Washington entro fine maggio Sergio Vento lascerà l'ambasciata e andrà in pensione. Al suo posto è data quasi per certa la nomina di Giovanni Castellaneta
ROMA - Entro l'estate Italia e Stati Uniti cambieranno i rispettivi ambasciatori a Washington e a Roma, alle prese in questi giorni con i delicati risvolti del "caso Calipari". Mel Sembler a fine maggio lascerà Villa Taverna per tornare alla sua attività di imprenditore in Florida. Al suo posto arriverà il baffuto banchiere della California Ronald Spogli, un italo-americano di seconda generazione, che con 106.000 dollari è stato uno dei maggiori finanziatori della campagna per la rielezione di George W. Bush. Spogli, che ha fatto una parte degli studi a Firenze, è stato compagno di università a Harvard del presidente americano ed è amico del segretario di Stato, Condoleezza Rice. L'audizione per la conferma della nomina non è ancora stata messa in calendario dalla Commissione Esteri del Senato Usa, ma il suo arrivo a Roma è previsto per giugno.
A Washington entro fine maggio Sergio Vento lascerà l'ambasciata di Whitehaven Street per andare in pensione. Al suo posto è data quasi per certa la nomina di Giovanni Castellaneta, consigliere diplomatico di Palazzo Chigi.
Sessantadue anni, pugliese, vicepresidente di Finmeccanica, Castellaneta ha rapporti strettissimi con l'amministrazione Bush: conosce bene "Condi" Rice e ha gestito negli ultimi anni tutte le partite più delicate con Washington, dall'Iraq alla preparazione dei vertici del G8. Non è escluso che, al rientro a Roma, Vento possa prendere per un anno il posto di Castellaneta come consigliere diplomatico di Silvio Berlusconi (ruolo già ricoperto nel 1994), se sarà trovato un "escamotage" tecnico per aggirare il problema della pensione.

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