Domenica 22 Luglio 2018 | 22:21

Putignano e Alberobello: le strade rurali le rifà il Patto polis

È questa una delle tante priorità del Patto Polis che con i propri finanziamenti mette le basi per una nuova progettazione delle strade rurali della Murgia dei Trulli
MONOPOLI - Rifare e creare le strade rurali nella logica di un intervento di sostegno dello sviluppo locale. È questa una delle tante priorità del Patto Polis che con i propri finanziamenti mette le basi per una nuova progettazione delle strade rurali della Murgia dei Trulli nei territori di Alberobello e Putignano. Esprimono tutta la loro soddisfazione i rispettivi sindaci (i Comuni restano pur sempre i committenti e proprietari delle opere), Bruno De luca per la Capitale dei Trulli, e Gianvincenzo Angelini De Miccolis per la città del Carnevale più lungo d'Italia, per opere che grazie al Patto Polis sono per le loro amministrazioni in pratica a costo zero. Ma la conclusione dei lavori, causa gli inevitabili rallentamenti invernali, è prevista per la prossima estate dopo la ripresa in primavera.

«Si tratta di due opere distinte - spiega l'ing. Tommaso Ippolito, presidente della società di gestione del Patto territoriale Polis - che s'interfacciano per obiettivi comuni, risistemare e procedere alla manutenzione significa razionalizzare la viabilità rurale in due aree ad alta vocazione agricola e zootecnica. Fare le strade significa - prosegue - realizzare le strutture di base per gli scambi e quindi migliorare le condizioni di lavoro e di produzione di numerose aziende. Ma anche snellire il traffico e migliorare le condizioni di sicurezza stradale per tutti». Concetti ben in linea con gli obiettivi del Patto territoriale Polis che vuole così creare ampie opportunità di mercato, nell'ambito della promozione di uno sviluppo sostenibile delle aree interessate dal suo intervento e con diretta ricaduta nello stesso territorio visto l'utilizzo, dato non trascurabile, di manodopera locale. Anche questo è un modo per contrastare il fenomeno dilagante della disoccupazione.

- AD ALBEROBELLO. I lavori sono ormai ben oltre il 60% della programmazione che tradotti in chilometri sono ben oltre 4 dei 7,44 previsti. Strade da svellere e rifare con nuove tecniche che ne garantiscano maggiore solidità, ricostruzione dei muretti a secco circostanti con le stesse pietre, per una sede stradale mantenuta nei limiti dei 4-5 metri (previste anche piazzole di sosta e slarghi in alcuni punti). Lavori che coinvolgono le strade comunali Curcio, Lamione, Lamacolonna, Lo Prete (secondo tratto), Malvisco, Muscio (Nord), Pietra Ficcata, S.Leonardo, tronco Sud del Bosco Selva, Vecchia Noci (lato Sud) e Tateo Caramia. Una campagna splendida, punteggiata di trulli e masserie che necessitano di nuove strade di collegamento. Il tutto per 377mila euro (730milioni delle vecchie lire) come da ribasso d'asta, per un finanziamento previsto dal Patto Polis Agricoltura e disposto con delibera Cipe del marzo 1997.

«Si tratta di lavori che migliorano le condizioni di lavoro nelle nostre campagne e che al termine faciliteranno non solo i collegamenti fra le aziende, ma anche ad uso dei privati e dei turisti che vorranno riscoprire gli angoli più reconditi della nostra» sottolinea Bruno De Luca, sindaco di Alberobello.

- A PUTIGNANO. I lavori sono stati appaltati e tutto è pronto per iniziare in primavera. Così Putignano, entro fine settembre avrà le strade rurali risistemate con i fondi del Patto Polis. I lavori sono a cura della ditta Itacos di Ostuni (il direttore dei lavori è il geometra Walter Aquilino di Putignano) e sono molto attesi dalla gente e soprattutto dagli imprenditori. Il finanziamento è di 360mila euro e non prevede altre fonti di copertura se non la finanza Cipe (con delibera del marzo 1997) per il tramite del Patto specializzato Polis Agricoltura. Gli interventi prevedono il ripristino e ristrutturazione di circa 11 chilometri di strade rurali comunali larghe dai 3,5 ai 4 metri e così denominate: Bacano, Bosco II, Foggia dell'opera, Lama d'inferno, Lamendola, La Notte, Leogrande, Monache, Ponte la macchia, Pozzo dell'amministrazione, Pozzo La grave-Elce, Pozzo l'inferno, Pozzo lo pico, Quattrocchi, Scaglioni, Spine rossine, Strettola S.Cataldo, Terzi, Torre sfasciata. Lavori che oltre a rifare le strade prevedono la configurazione delle banchine, la realizzazione di cordoli di delimitazione, muri di sottoscarpa e muretti a secco oltre alla sistemazione di drenaggi pluviali con tubi in cemento e lavori che eliminino gli avvallamenti e i dislivelli di quote stradali rispetto ai terreni adiacenti in modo di evitare, in caso di pioggia, allagamenti e straripamento di terreni che pregiudicano la circolazione stradale e danneggiano il fondo bituminoso (previsto l'uso di conglomerato del tipo antipolvere). Interventi su progetto dell'Ufficio tecnico comunale di Putignano che definisce «di non particolare complessità», che non comportano impatto ambientale ma utilissimi per il potenziamento infrastrutturale in zone in cui l'attività agricola (olive, viti, ortaggi) e quella zootecnica costituisce il 50-60% del totale dell'economia putignanese in cui anche l'agriturismo comincia a prendere sempre più piede. «La realizzazione degli interventi di razionalizzazione e potenziamento della viabilità rurale - spiega il sindaco di Putignano Gianvincenzo Angelini De Miccolis - risulta fondamentale per lo sviluppo delle attività produttive già presenti e per le nuove attività imprenditoriali che il territorio vorrà accogliere». Anche per loro, a termine dei lavori, il beneficio diretto sarà la possibilità di poter disporre di una rete viaria rurale efficiente, con lavori che si aspettavano da tempo e che oggi, grazie all'impegno costante del Patto territoriale Polis, sono per i Comuni interessati, praticamente a costo zero.

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