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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 18:40

Trani - Ferito in casa, non sa chi sparò

Emanuele Giannella agli investigatori in ospedale ha detto di non conoscere chi meno di una settimana fa gli ha esploso contro, in casa sua, quattro colpi di pistola. Rischia di essere incriminato per favoreggiamento
TRANI - Meno di una settimana dopo il fatto, ha detto di non sapere, né tantomeno di conoscere, chi sabato sera è salito nella sua abitazione tranese di via Città di Milano e gli ha sparato contro quattro colpi di pistola.
Emanuele Giannella, forse, teme per la sua incolumità se farà il nome del suo feritore, soprattutto quando uscirà dall'ospedale San Nicola Pellegrino di Trani, dove, proprio per ragioni di sicurezza, continua ad esser piantonato.
Sta di fatto che il suo interrogatorio non ha affatto aiutato gli inquirenti a ricostruire il tentato omicidio, attribuito, da subito, al 27enne tranese Vito Corda.
Un delitto che sarebbe maturato per un regolamento di conti nell'ambito della malavita: anche la vittima, infatti, è un volto noto alle forze dell'ordine.
Ma stamattina, nel corso dell'interrogatorio in ospedale, Giannella è rimasto vago e ha detto di non sapere, non fornendo così alcun utile elemento investigativo.
Eppure, secondo una prima versione, sarebbe stato proprio lui, o qualche suo familiare, ad allertare i Carabinieri, fornendo anche le generalità del feritore, bloccato poco più tardi con un giubbotto antiproiettili.
Perciò Giannella ora rischierebbe di essere indagato per favoreggiamento del suo stesso probabile feritore.
Il fascicolo d'indagine, rubricato con l'accusa di tentato omicidio, dalle mani del Pubblico ministero tranese Francesco Bretone è passato sulla scrivania del collega Luigi Scimè, giacché questi stava già indagando, per altri motivi, sul presunto autore della drammatica sparatoria, solo per caso non sfociata in un'autentica tragedia.
Un po' più di precisione e Giannella sarebbe morto ammazzato, senza scampo. Ma due pallottole di una pistola calibro 7,65 non hanno raggiunto l'obiettivo ed altre due, per questione di centimetri, non lo hanno colpito ad organi vitali.
Antonello Norscia

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