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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:46

Premio speciale "Taranto cinema" a Winspeare

Il regista salentino ha ricevuto il riconoscimento dalla giuria della prima edizione del concorso cinematografico nazionale per il documentario "La Passione del miracolo"
TARANTO - Il regista salentino Edoardo Winspeare ha ricevuto stasera un premio speciale dalla giuria, presieduta dal critico Morando Morandini, della prima edizione del concorso cinematografico nazionale "Premio Taranto cinema", organizzato dall'assessorato al Marketing territoriale e politiche del lavoro del Comune di Taranto. Il riconoscimento è stato assegnato a Winspeare per il documentario "La Passione del miracolo" in gara per la categoria professionisti.
Il titolo di questa prima edizione del concorso, infatti, era "Ovunque vi sia passione" e il tema scelto era quello del "Perdono nei riti popolari della settimana santa caratteristici delle regioni italiane". In tutto sono pervenuti alla giuria 24 lavori fra documentari e cortometraggi. La cerimonia di premiazione si è svolta nell'auditorium della Scuola volontari di truppa di Taranto dell'Aeronautica militare.
Il primo premio per la categoria professionisti è andato ad Angelo Di Cataldo, Alessandro Aiello e Giuseppe Di Maio per l'opera "Di luni s'accumincia lu ran chiantu". Il secondo premio, per la stessa categoria, è stato assegnato a Lorenzo Gigliotti per "La settimana santa a Tarantò. Il primo premio ai non professonisti è andato ex aequo a "Todo modo" di Dario Iurilli e "L'abbalu de li diavuli - Pasqua a prizzi" di Giulio Pedretti e Francesca Portalupi. Nella motivazione del premio, la giuria ha anche sottolineato la giovanissima età di Iurilli, appena ventiduenne.
Per la sezione dedicata ai documentari sulla settimana santa a Taranto, categoria professionisti, una menzione speciale è andata a "I riti della settimana santa a Taranto" di Francesco Conversano, mentre un premio speciale, nella stessa categoria, è stato assegnato a "Tempo sacro-L'uscita dell'Addolorata a Taranto" di Simone Ciani e Alessandro Sorrentino.
«Taranto è una città che amo profondamente - ha dichiarato Winspeare agli organizzatori alla notizia di essere destinatario di un premio speciale - è un po' Napoli e un po' Marsiglia. Una città disgraziata e bellissima, simbolo del progresso mancato e dell'industrializzazione forzata del Mezzogiorno. Dedico questo premio alla città vecchia, la vera anima di Taranto, con l'augurio che dalla sua rinascita possa partire il recupero di tutto il centro urbano. Voglio inoltre ricordare - ha aggiunto il regista - che le sono debitore di un film: senza di lei, non ci sarebbe stato 'Il Miracolò. A proposito, rivolgo anche un messaggio a Rosario Sambito, il piccolo coprotagonista. Gli auguro di finire la scuola e di diventare un grande uomo».

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