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Domenica 21 Gennaio 2018 | 19:23

«50 milioni alla Puglia per i danni del maltempo»

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi rispondendo al Question Time alla Camera ad un'interrogazione in cui si chiedeva un'opera di «complessivo consolidamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie» dopo i danni provocati dallo straripamento della diga di Occhito
ROMA - Il governo ha previsto fondi per 50 milioni di euro per il biennio 2004-05 che serviranno al ripristino delle infrastrutture stradali e ferroviarie che hanno subito danni a causa del maltempo in Puglia. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi rispondendo al Question Time alla Camera ad un'interrogazione in cui si chiedeva all'esecutivo un'opera di «complessivo consolidamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie» dopo i danni provocati alla viabilità dallo straripamento della diga di Occhito, al confine tra Puglia e Molise.
«Per l'opera di consolidamento - ha spiegato Lunardi - il ministero delle Infrastrutture ha previsto nel terzo addendum al contratto di programma con le ferrovie dello Stato approvato dal Cipe il 29 settembre 2004, e attualmente in fase di stipula, oneri per la manutenzione eccezionale per le calamità naturali per un importo di 30 milioni di euro per 2004 e 20 milioni di euro per il 2005». Dal prossimo aggiornamento del «piano prioritario per gli investimenti - ha aggiunto - si terrà conto dei recenti eventi atmosferici che hanno colpito la Puglia».
Lunardi ha sottolineato che il primo problema da affrontare è stato quello della viabilità stradale: «l'Anas ha disposto la chiusura delle strade statali vicino alla diga, sul cui manto sono emersi significativi danni di tipo strutturale. Sono state attivate inoltre le procedure per l'esecuzione dei lavori urgenti finalizzati alla ripresa dei servizi». L'invaso della diga, poi, «ha causato la momentanea chiusura dell'A14 nella carreggiata sud nel tratto Teramo-Foggia, che sarà riaperta al più presto».
Quanto ai danni subiti dalla rete ferroviaria, ha concluso Lunardi, «posso assicurare che le ferrovie dello stato stanno lavorando, con turni continuativi, alla riattivazione completa dei tratti danneggiati. La ripresa completa della circolazione è prevista entro venerdì 11 marzo».

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