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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:28

Tratto dell'A16 Napoli-Canosa chiuso per frana

Lo smottamento si è sviluppato nella notte in territorio di Candela, a pochi chilometri dal casello di Macedonia (Avellino) provocando lo spostamento di una enorme massa di terreno che costeggia l'autostrada: la sede stradale è stata spostata di quasi un metro. Le auto provenienti da Napoli vengono fatte uscire obbligatoriamente a Grottaminarda mentre quelle provenienti da Bari a Candela. Si registrano lunghissime code di diversi chilometri in entrambi i sensi di marcia. Interrotta anche la linea Adriatica delle Ferrovie dello Stato, bloccata tra Termoli e Foggia. Regolari i collegamenti con le Tremiti. Calabria paralizzata: chiesto lo stato di calamità. Neve a Palermo
AVELLINO - A causa di una frana, l'autostrada A16 Napoli-Canosa è stata chiusa al traffico nel tratto Grottaminarda-Candela. Il movimento franoso si è sviluppato nel corso della notte scorsa al chilometro 122, in territorio di Candela, a pochi chilometri dal casello di Macedonia (Avellino). Lo smottamento ha provocato lo spostamento di una enorme massa di terreno che costeggia l'autostrada: la sede stradale è stata spostata di quasi un metro. Le auto provenienti da Napoli vengono fatte uscire obbligatoriamente a Grottaminarda mentre quelle provenienti da Bari a Candela. Si registrano lunghissime code di diversi chilometri in entrambi i sensi di marcia. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, Polstrada, Protezione civile e tecnici della società Autostrada. Sono in corso verifiche per accertare l'esistenza di altri movimenti franosi.

Resta interrotta anche la linea Adriatica delle Ferrovie dello Stato, bloccata tra Termoli e Foggia: il gruppo ferroviario italiano prevede che l'interruzione durerà fino a giovedì prossimo, 10 marzo. L'interruzione è stata causata il 4 marzo scorso dallo straripamento del fiume Fortore, a valle dalla diga di Occhito: le paratoie della diga sono state aperte la scorsa settimana per l'eccessivo riempimento, dovuto alle forti piogge degli ultimi mesi, dell'invaso tra Puglia e Molise.
Per i treni diurni nel tratto tra Puglia e Molise sono disponibili autobus sostitutivi tra Termoli e Foggia e viceversa, con un aumento dei tempi di percorrenza previsto da Trenitalia in 90 minuti. I treni notturni, direzione nord-sud, sono deviati lungo la linea Bologna, Roma, Caserta, Foggia. I treni notturni, direzione sud-nord, vengono deviati via Foggia, Caserta, Roma, Bologna. L'aumento dei tempi di percorrenza dei treni notturni - secondo Trenitalia - è di cinque ore. Il gruppo ferroviario informa che chi abbia bisogno di informazioni può contattare il numero 892021.
Secondo la prefettura di Foggia, sono necessari interventi abbastanza consistenti da parte del personale delle Ferrovie per il ripristino della linea, interventi che - sottolineano le Fs - sono in corso da ieri mattina, nonostante la neve caduta.
Il livello della diga è ora nei limiti previsti: dal pomeriggio del 5 marzo il livello di allarme 1 è stato sostituito da quello più lieve di fase di vigilanza rinforzata.

Sempre nel Foggiano Gli uomini dell'Anas anche questa mattina sono al lavoro con i mezzi spargi sale sulla statale 17, la Lucera-Campobasso, sulla 272, la San Severo-Monte Sant'Angelo, dove la neve caduta anche nelle prime ore di questa mattina sta rendendo particolarmente difficile la circolazione stradale.Si segnala neve sia sul subappennino dauno e sia sul Gargano in particolare a Monte Sant'Angelo, a San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, ma neve anche sulla statale 89, in località Matine nei pressi di monte Saraceno dove la coltre bianca ha raggiunto i venti centimetri.
Disagi alla circolazione stradale non solo per la neve ma anche per l'intensificarsi del traffico su statali e provinciali a causa della chiusura del tratto autostradale dell'A/16. Sulla statale 90, la Foggia - Napoli, dove vengono deviate le auto si stanno formando delle lunghe code anche a causa della neve, circolazione a passo d'uomo anche nei pressi dello svincolo per Candela proprio dove viene deviato il traffico che non può proseguire sull'autostrada. Al momento sono regolari i collegamenti con le isole Tremiti.

La Regione Calabria chiederà stamani il riconoscimento dello stato di calamità per i territori colpiti dalle abbondanti nevicate delle ultime ore. In provincia di Cosenza i tecnici della Protezione civile regionale e dell'assessorato regionale ai Lavori pubblici sono al lavoro da ieri per fronteggiare le conseguenze del maltempo. I tecnici dell'assessorato regionale all'Agricoltura stanno verificando i danni subiti dalle colture agricole. Gravi problemi anche per gli allevamenti.
Sta nevicando ininterrottamente da ieri pomeriggio nel tratto cosentino della Salerno-Reggio Calabria da Rogliano a Campo Tenese. Si transita con catene e, a causa delle pessime condizioni meteorologiche si registrano dei rallentamenti sia in direzione sud che in direzione nord. Gli uomini e i mezzi dell'Anas sono al lavoro con spazzaneve e spargisale.
Qualche disagio si registra all'altezza dello svincolo di Cosenza per un mezzo che è slittato sulla carreggiata sud e ha determinato dei rallentamenti. Sono in corso le operazioni di ripristino della viabilità in quel tratto e l'autostrada rimane, comunque aperta. L'Anas sconsiglia assolutamente a tutti gli utenti di mettersi in viaggio. In un comunicato, l'Anas spiega che continua a nevicare nel tratto cosentino della Salerno-Reggio Calabria. L'autostrada A3, «resta interamente percorribile», ma l'Anas segnala che «nonostante abbia disposto - d'intesa con la Polstrada - l'obbligo di transito con catene montate da Cosenza Nord a Rogliano, e l'obbligo di catene a bordo sul resto dell' autostrada, disagi e inconvenienti temporanei alla circolazione sono causati da utenti sprovvisti di tale attrezzatura, costringendo l'Anas a continui interventi per il ripristino della viabilità».
L'Anas, che ha informato la prefettura di Cosenza dell'obbligo di transito con catene, invita gli utenti a rispettare tale disposizione e a mettersi in viaggio nel tratto calabrese solo in caso di assoluta necessità.

Ha raggiunto i 2,70 metri l'altezza della neve a Camigliatello, una delle località sciistiche della Sila. La rilevazione è stata effettuata dal personale del Corpo Forestale dello Stato. Nelle ultime 24 ore a Camigliatello sono caduti 21 centimetri di neve e nella notte la temperatura ha raggiunto i -7 gradi.
A Campotenese, nel parco nazionale del Pollino, la neve ha raggiunto i 33 centimetri di cui 7 sono caduti nelle ultime 24 ore. La temperatura ha raggiunto i -6 gradi. Nella zona di Serra San Bruno, nel Vibonese, il Corpo forestale, ha registrato 41 centimetri di neve di cui 21 sono caduti nel corso della notte. La temperatura ha raggiunto i -5 gradi. Nella zona del Vibonese vengono segnalati piccoli smottamenti che, per il momento, non stanno provocando danni e disagi.

Una breve nevicata è caduta questa mattina in città a Palermo. Tra le 9 e le 9,30 anche nelle borgate marinare la precipitazione nevosa ha fatto depositare sulle auto in sosta un sottile velo bianco, ma non ha fatto presa sulle strade bagnate dalle abbondantissime piogge delle ultime ore. E per l'appunto la nevicata ha ceduto rapidamente di nuovo alla pioggia che è tornata a cadere molto fitta e ha disciolto subito la neve da parabrezza e cofani delle auto. Per quanto di brevissima durata il fenomeno è comunque un evento meteorologico molto insolito a Palermo, tanto più in marzo.
Sono comunque tornati tutti regolari questa mattina i collegamenti tra la Sicilia e le sue isole minori, quasi completamente interrotti ieri a causa delle cattive condizioni del mare. Benché il maltempo permanga ancora sulla regione, con temperature rigide e precipitazioni abbondanti, la forza del mare si è attenutata e questo ha consentito la ripresa dei servizi della Siremar. Sono state raggiunte normalmente Ustica, tutte le Egadi, le Eolie con l'eccezione però di Ginostra, la frazione di Stromboli ancora priva di un approdo, Lampedusa e Linosa. La nave da Trapani per Pantelleria invece di salpare come previsto alla mezzanotte di ieri è partita alle 8 di questa mattina e giungerà a destinazione nel primo pomeriggio.

La neve sta scendendo a tratti sulla costa abruzzese, a Pescara e nel Vastese, dove le temperature nella notte sono scese sotto lo zero. Sul Gran Sasso la minima registrata a Campo Imperatore (L'Aquila) è -21; nella località sciistica, dove è in corso una bufera di neve, gli impianti sono chiusi.
Nevischio sta cadendo anche lungo l'autostrada A25, nella zona di Cocullo (L'Aquila), ma non vi sono problemi per la circolazione. Disagi, invece, nell'entroterra vastese, dove le località montane sono raggiungibili con difficoltà.

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