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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Maltempo - Cala l'allarme in Puglia

Il settore Protezione civile della Prefettura di Foggia ha comunicato che la situazione causata dalle piogge è meno grave: resta attiva la "vigilanza rinforzata"
FOGGIA - Il settore Protezione civile della Prefettura di Foggia ha comunicato che è cessata la fase di allarme tipo 1 scattata ieri nel tardo pomeriggio in Capitanata a causa delle piogge che hanno aumentato il volume di acqua nella diga di Occhito, la più grande diga in terra battuta d'Europa, al confine tra la Puglia e il Molise. Resta attiva la fase di "vigilanza rinforzata", cioè la fase di controllo e di monitoraggio continuo della diga. Per far defluire l'acqua sono state aperte le paratoie. Il deflusso, tra l'altro, ha fatto straripare il fiume Fortore in località Ripalta e gran parte dei suoi affluenti, causando l'allagamento di tutte le aree circostanti. Sono state chiuse pertanto l'autostrada A/14, la statale 16 Adriatica e la ferrovia nei tratti tra Termoli e Lesina (Foggia).
Per quanto riguarda la percorribilità delle strade interessate dallo straripamento dei fiumi, la Protezione civile ha comunicato la riapertura dei ponti sul fiume Fortore, escluso quello sulla provinciale n. 46. Tutte le strade provinciali, inoltre, sono percorribili a velocità non superiore ai 50 km orari perché il fondo è deformato a causa degli smottamenti verificatisi. Inoltre la provinciale 142 ex 16 ter, presenta inconvenienti analoghi. Sono percorribili in alternativa all' autostrada A14, il cui tratto tra Poggio Imperiale e Termoli è bloccato da ieri, la strada provinciale 44, la 142 e la 42 bis dal ponte dell' autostrada fino all' incrocio con la proviciale 41 bis, lato destro.
La 36 è percorribile fino alla statale 16, praticabile quasi completamente, tranne in alcuni tratti per i quali sono stati predisposti percorsi alternativi. La Prefettura di Foggia ha interessato la Croce rossa italiana per assicurare l' approvvigionamento di viveri, bibite e bevande calde a tutti coloro che transitano sulla A/14, nei pressi del casello di San Severo. E le previsioni indicano tra stanotte e domani nevicate sul Gargano anche a quote non alte e precipitazioni anche su tutta la Puglia settentrionale.
Per quanto riguarda la situazione del traffico ferroviario, questo rimane interrotto - sicuramente fino a domani mattina - nel tratto interessato dallo straripamento, e cioè tutta la zona di Ripalta. Per tutta la giornata Trenitalia ha provveduto ad effettuare i trasbordi dei viaggiatori con autobus, servendosi dell' unica arteria praticabile, cioè la Lucera-Campobasso, ma questo ha reso i tempi di percorrenza molto lunghi. Stasera, con i treni-notte, Trenitalia continuerà a fare la deviazione del percorso dei convogli via Caserta-Roma-Firenze-Bologna e viceversa. E anche questo percorso allungato prevederà una dilatazione dei tempi, creando ulteriori disagi ai viaggiatori. «Chiediamo - fanno sapere da Trenitalia - un po' di comprensione. Malgrado la situazione, stiamo assicurando comunque un collegamento». Se non vi saranno condizioni meteorologiche avverse, il tratto di ferrovia comprendente la stazione di Ripalta, dove l' acqua ha distrutto 700 metri di massicciata ferroviaria e ha spostato i binari, domani verrà ripristinato.
«Tutta la zona di Occhito - ha detto il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto - è presidiata da una vigilanza rinforzata». Fitto ha anche evidenziato che «la tenuta della diga di Occhito ha, finora, limitato per quanto possibile gli allagamenti del territorio e che tutta la situazione è stata costantemente monitorata, sin dal 26 febbraio, dalla protezione civile regionale in stretto contatto con la prefettura di Foggia». Fitto ha anche annunciato una riunione straordinaria della giunta nelle prossime ore per chiedere al governo la decretazione dello stato di calamità naturale per tutta la zona interessata a valle della diga.
In mattinata il prefetto di Foggia, Fabio Costantini, col questore di Foggia, Stefano Cecere, e il comandante provinciale dei carabinieri, col. Claudio Palella, ha compiuto un giro in elicottero, facendo un quadro preoccupante della situazione, che però è migliorata in serata. Per quanto riguarda la sicurezza dei coltivatori che abitano nelle campagne interessate dallo straripamento delle acque, il prefetto ha detto che era stato «previsto con largo anticipo di fare evacuare le famiglie a rischio». «Avevamo - ha detto - piani di intervento che sono scattati tempestivamente».

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