Lunedì 23 Luglio 2018 | 04:08

Enel pronta a distacco centrale Brindisi Cerano

A causa di un blocco degli operai di imprese appaltatrici che impediscono l'accesso dei turnisti all'impianto. La centrale di Cerano copre un fabbisogno nazionale del 10-15%. Intanto, nell'ambito di un'inchiesta della locale Procura è stato sequestrato il «parco carbone» della centrale termoelettrica di Brindisi nord
BRINDISI - L'Enel è pronta ad avviare le procedure per la messa in sicurezza, con conseguente distacco dalla rete elettrica nazionale, della centrale da 2600 megawatt Federico secondo di Brindisi Cerano, a causa di un blocco attuato dagli operai di imprese appaltatrici che impediscono l'accesso dei turnisti all'impianto. Lo rende noto la società elettrica. La centrale di Cerano copre un fabbisogno nazionale compreso tra il 10 ed il 15%.
La protesta con i blocchi organizzati all' esterno della centrale è cominciata ieri, ma oggi è stata potenziata impedendo ai dipendenti dell'Enel di accedervi. Solo alle 15, a quanto rende noto l'ufficio stampa e relazioni pubbliche pugliese dell' Enel, è avvenuto il cambio dei turnisti in programma alle 11. Il cambio delle ore 19 non si quando potrà avvenire ed è la ragione per la quale sono state avviate le procedure di messa in sicurezza.
«Tale situazione - afferma l' Enel - è stata portata a conoscenza della prefettura di Brindisi, della questura e del comando provinciale carabinieri».
«Non è stato possibile - prosegue la nota - neanche l'accesso al personale Enel 'reperibilè di manutenzione, chiamato per interventi di emergenza finalizzati a garantire la continuità del servizio». «Pertanto - conclude il comunicato - senza l'adozione di provvedimenti idonei a ripristinare la regolarità degli accessi, non sarà possibile, a partire dalle prossime ore, esercire in sicurezza le unità di produzione, con conseguente necessità di procedere al loro distacco dalla rete elettrica nazionale».

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