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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:32

Sequestrato «parco carbone» Enel-Brindisi

Il provvedimento si inquadra nei controlli in tema di tutela ambientale e di prevenzione di infortuni sul lavoro nell'ambito di un'inchiesta della locale Procura
BRINDISI - La Guardia di finanza, in esecuzione di un provvedimento disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Brindisi, Giuseppe De Nozza, ha sequestrato, stamane, il parco carbone situato all'interno della centrale termoelettrica di Brindisi nord e di proprietà dell'Enel logistica combustibili spa concesso in uso ad Edipower, proprietaria della stessa centrale. Si tratta di sequestro preventivo senza facoltà d'uso. Con il parco sono stati sequestrati anche i veicoli all'interno della struttura e 38 camion impiegati per il trasporto del combustibile.
Il provvedimento si inquadra nei controlli in tema di tutela ambientale e di prevenzione di infortuni sul lavoro nell'ambito di un'inchiesta che - stando ad indiscrezioni - vedrebbe coinvolte una quarantina di persone, tra le quali anche amministratori di società nazionali.
Il sequestro - questa volta con facoltà d'uso - riguarda anche la banchina dell'area portuale brindisina di Costa Morena Ovest, in concessione all'Enel, e la banchina di Costa Morena, utilizzata dall'Edipower per lo sbarco del carbone.

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