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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:15

Alunni molfettesi ai lavori del Parlamento internazionale

L'Europa del domani sarà frutto anche dei ragazzi di oggi. Come quegli otto provenienti dai principali Istituti superiori scolastici del Comune pugliese, che hanno partecipato ai lavori del Parlamento internazionale dei giovani, tenutosi a Canterbury dal 7 al 12 febbraio
Alunni molfettesi ai lavori del Parlamento internazionale
L'Europa del domani sarà frutto anche dei ragazzi di oggi. Come quegli otto provenienti dai principali Istituti superiori scolastici di Molfetta, che hanno partecipato ai lavori del Parlamento internazionale dei giovani, tenutosi a Canterbury dal 7 al 12 febbraio.
Assieme ad un'altra delegazione di studenti italiani (provenienti da Certaldo (Fi)), ad una svedese, russa, ungherese, un'altra danese e 10 delegazioni di ragazzi inglesi, hanno affrontato tre tematiche sociali: ambiente, emigrazione e il rapporto tra lavoro ed educazione.
Le proposte di ognuno dei gruppi sono state confrontate e dibattute fino a giungere alla seduta plenaria, dove per votazione si sono approvati alcuni articoli che ogni delegazione, in rappresentanza dei propri Paesi, provvederà ad inviare ai rispettivi europarlamentari. Questi, a loro volta, avranno il compito di sottoporle al vaglio del Parlamento europeo.
«I dibattiti più accesi - dice Angelica Drago, studentessa dell'Itis di Molfetta - sono avvenuti sul tema dell'educazione perché di fatto, ci sono differenze notevoli nel sistema d'istruzione d'ogni Paese e, dunque, diametralmente diverse erano le esigenze emerse in termini di proposte. Noi italiani, abbiamo sottolineato la necessità di finanziare maggiormente le scuole pubbliche, anziché quelle private».
Sull'ambiente i ragazzi hanno puntato sullo sviluppo delle risorse alternative, sul motore ad idrogeno ed elettrico e sul riciclaggio differenziato (suggerendo anche bonus fiscali o altri tipi di vantaggi per le famiglie che s'impegnano), così come nello spingere i Paesi a firmare il Protocollo di Kyoto.
Sull'emigrazione, invece, è emersa la comune necessità di migliorare le condizioni di vita (tramite l'istruzione e la formazione professionale) dalle nazioni più povere, per eliminare le ragioni che spingono le popolazioni a lasciare la propria terra. Dal canto loro, i ragazzi italiani hanno sottoposto all'attenzione del Parlamento internazionale l'impellenza di migliorare le condizioni dei centri di accoglienza (portando come esempio quello esistente a S. Foca, nel Salento). «Molfetta è gemellata con Canterbury. - dice Tommaso Minervini, sindaco -. La nostra candidatura, per accogliere il prossimo appuntamento del Parlamento internazionale, è stata accolta favorevolmente da Martin Vye (primo cittadino della città inglese ndr) . Mancano solo i passi formali per definire l'organizzazione che porterà nel 2006 i dibattiti degli studenti europei e non solo, qui in Puglia».
Nello specifico i ragazzi molfettesi provenivano dai seguenti istituti: Istituto tecnico industriale, tecnico commerciale, professionale per le attività marinare, per il commercio, liceo classico, scientifico, psico-socio-pedagocico e l'alberghiero.
Lucia Minervini, docente d'inglese all'Itis, nonché referente del progetto molfettese «Scuola comune verso l'Europa» (grazie al quale alcuni suoi studenti hanno partecipato ai lavori del Parlamento internazionale), assicura: «L'importanza di quest'esperienza è di aver messo in rete diverse scuole locali ma anche di altri Paesi, per realizzare un lavoro sinergico con l'obiettivo di condividere culture e lingue differenti».
Perché la cittadinanza democratica europea è un traguardo da raggiungere tutti insieme, uniti da un fine comune: una società multietnica.
Stefania Lisena

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