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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:20

Seminari per un «consumo consapevole»

I consumatori sono vittime della pubblicità fuorviante, delle etichette incomprensibili e della scarsa educazione. Da questo presupposto nasce il progetto finanziato dal Ministero delle Attività Produttive e dalla Regione Puglia destinato ai giovani delle scuole medie con l'obiettivo di diffondere la cultura del consumo intelligente
I consumatori sono vittime della pubblicità fuorviante, delle etichette incomprensibili e della scarsa educazione. Da questo presupposto nasce il progetto "Consumo Consapevole", finanziato dal Ministero delle Attività Produttive e dalla Regione Puglia, e presentato oggi alla Camera di Commercio di Bari. Il progetto, reso possibile grazie alle opportunità offerte dal decreto del 3 luglio 2003, è destinato ai giovani delle scuole medie di tutta la Puglia ed ha l'obiettivo di diffondere e consolidare la cultura del consumo intelligente attraverso la conoscenza della normativa generale di riferimento, la sensibilizzazione sulla tracciabilità del prodotto, l'informazione sulle norme che disciplinano la stesura delle etichette di prodotto.
Il progetto, organizzato e coordinato dall'Unioncamere Puglia, prevede 150 seminari didattici rivolti agli alunni insieme ad alcuni alunni ed insegnanti e più di 50 incontri con associazioni ed opinion makers. «Gli incontri - ha spiegato Nicola Mastrandrea, responsabile dell'Ifoc, l'azienda speciale della Camera di Commercio e coordinatore regionale del progetto - saranno caratterizzati da una metodologia interattiva». Sarà utilizzato un supporto interattivo che sarà distribuito gratuitamente a tutte le scuole per trasferire i principi fondamentali nelle materie della lettura delle etichette, nutrizionismo, pubblicità ingannevole, diritti del consumatore, con immagini dinamiche e sonore.
«Il progetto - ha commentato Giuseppe Liantonio, direttore dell'Unioncamere Puglia - è frutto di un lavoro di squadra e si rivolge ai giovani che sono i consumatori per eccellenza. La globalizzazione e liberalizzazione dei mercati sono tutti fenomeni che hanno valenze positive ma anche negative perché accentuano i rischi ai quali il consumatore è costantemente esposto. Occorre regolare il mercato anche in materia di sicurezza alimentare per giungere all'acquisizione di un modello alimentare orientato alla cosiddetta dieta mediterranea».
Pierluigi De Santis

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