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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:18

Rapinatore riconosciuto dal padre

È uno studente di 17 anni di Barletta, arrestato dai CC dopo che il genitore lo ha visto all'«opera» in due banche, grazie alle riprese delle tv a circuito chiuso
BARLETTA (Bari) - È stato il padre a riconoscere, dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso, il figlio che tentava di compiere due rapine in altrettanti istituti bancari: è accaduto a Barletta dove i Carabinieri hanno arrestato uno studente di 17 anni.
Allo studente è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei minorenni di Bari, Adolfo Blattman D'Amelj, su richiesta del sostituto Luca Barbanente. Il giovane è stato trasferito in una comunità di accoglienza per minorenni a Lecce.
Entrambi i tentativi di rapina - hanno accertato gli investigatori - furono commessi lo scorso 7 febbraio a distanza di pochi minuti uno dall'altro. Nel primo la rapina andò a vuoto perché i dipendenti della Banca popolare pugliese non aprirono la bussola dell'ingresso insospettiti dal giovane che aveva un berretto da baseball calato sugli occhi e il bavero del giubbotto alzato. Dopo una ventina di minuti, il 17enne entrò, insieme con un complice, nella filiale della Banca di Roma e tentò la seconda rapina ma non riuscì a prendere il danaro perché le casse avevano l'apertura a tempo. In entrambi i casi il minorenne, che aveva il volto scoperto, fu ripreso in modo nitido dalle telecamere installate sia dentro che fuori dai locali e identificato. Lo studente è stato riconosciuto dal padre e dai Carabinieri che, alcuni giorni prima, lo avevano identificato perché era in compagnia di noti rapinatori.

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