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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:40

Appalto tv: assolto il sindaco di Barletta

Francesco Salerno, quattro ex assessori, un dirigente del Municipio ed il titolare di "Tele Radio Studio 5" giudicati innocenti dal Tribunale di Trani per le decisioni di due delibere del '98, riguardanti una trasmissione televisiva
TRANI - «Il fatto non sussiste». Così la prima sezione del Tribunale di Trani ha assolto 7 imputati accusati di presunti favoritismi nell'aggiudicazione di una serie televisiva sulla vita amministrativa barlettana.
Innocenti, dunque, il sindaco di Barletta Francesco Salerno; gli ex assessori Luigi Terrone, Anna Maria Cafiero, Giuseppe Cava e Luigi Trascina; il dirigente del settore servizi istituzionali Nicola Tota; nonchè Mauro Todisco, titolare dell'emittente televisiva barlettana "Tele Radio Studio 5".
Tra 90 giorni il deposito delle motivazioni, alla luce delle quali il Pm Maralfa valuterà se proporre appello per il giudizio di secondo grado.
I fatti contestati risalgono al '98. Salerno, Tota e Todisco furono accusati di tentato abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti e falso ideologico.
Per quest'ultima accusa sono stati chiamati a difendersi anche gli ex assessori Terrone, Cava, Prascina e Cafiero.
Secondo la ricostruzione accusatoria tutto sarebbe nato dalla proposta fatta al sindaco da Todisco: dedicare una trasmissione mensile del programma "Sud chiama Nord" - in onda sulla sua emittente e da lui stesso condotta - all'attività e alle problematiche della pubblica amministrazione barlettana.
Tre milioni di vecchie lire il compenso richiesto, al netto di iva ma comprensivo della messa in onda di varie repliche.
La proposta fu ben vista dal primo cittadino che, il 26 gennaio '98, la portò in giunta per l'approvazione. Ma l'esecutivo decise di rinviare ogni provvedimento ad una nuova seduta, al fine di estendere l'invito ad altre emittenti televisive locali. Tra febbraio e marzo le altre tv, fra cui Teleregione e Telesveva, inoltrarono al Comune di Barletta i propri progetti corredati della relativa richiesta economica.
La giunta tornò così a riunirsi il 12 maggio, deliberando l'affidamento delle trasmissioni proprio a "Tele Radio Studio 5", che aveva ribadito il proprio interessamento ed il relativo impegno di spesa con un fax del 7 aprile.
Ma, secondo quanto ipotizzò il Pm, la delibera nel richiamare l'offerta di Todisco fece riferimento alla sua proposta del 14 gennaio '98, benchè l'invito alle emittenti fosse stato formalmente formulato solo il successivo 26 gennaio.
Ne seguì una nuova delibera che revocò il precedente provvedimento amministrativo «per errore materiale» e così quel ciclo di trasmissioni non andò in onda.
Ora per il Tribunale di Trani «il fatto non sussiste».
Antonello Norscia

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