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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:53

La Chiantata, primo olio da ulivi secolari di Bari e Brindisi

Il prodotto con il marchio «Legambiente Agricoltura Italiana di Qualità» (LAIQ) sarà presentato venerdì prossimo 4 marzo e potrà essere degustato da parte del pubblico dei consumatori presso lo Stand di Legambiente a «Mediterre»
La Chiantata, primo olio da ulivi secolari di Bari e Brindisi
BARI - L'olio d'oliva è un prodotto secolare della terra di Puglia da tutelare. Si chiama, infatti, «La Chiantata» ed è il primo olio extravergine d'oliva a denominazione d'origine protetta, completamente prodotto con le olive delle piante secolari della piana situata tra le province di Bari e Brindisi.
Il prodotto con il marchio «Legambiente Agricoltura Italiana di Qualità» (LAIQ) sarà presentato venerdì prossimo 4 marzo e potrà essere degustato da parte del pubblico dei consumatori presso lo stand di Legambiente a «Mediterre», la Fiera dei Parchi del Mediterraneo, che si terrà a Brindisi nei prossimi giorni.
L'olio, inoltre, sarà lo strumento attraverso il quale saranno realizzati i necessari interventi di tutela dell'area di produzione. La zona, infatti, è un'area particolare della regione pugliese, un paesaggio straordinario della vasta pianura costiera: aspro ed assolato, affascinante per le masserie fortificati e soprattutto per i nodosi e monumentali alberi d'ulivo, piante pluricentenarie modellate dal tempo e dal vento con ombrelli ampi e tronchi rugosi.
Questo patrimonio, però, è minacciato dalla pratica dell'espianto e della vendita dei monumentali ulivi secolari, simbolo della cultura contadina e delle pratiche agricole che nei secoli hanno formato un paesaggio straordinario.

Per evitare questo pericolo un gruppo di lavoro del Dipartimento di Architettura ed Urbanistica del Politecnico di Bari propose qualche tempo fa di dare vita al Parco degli Ulivi secolari.
Tale proposta è stata fatta propria da Legambiente che ha deciso di tutelare e salvaguardare contribuendo alla realizzazione di questo progetto. Parte del ricavato della vendita dell'olio, infatti, sarà utilizzato per realizzare iniziative finalizzate all'istituzione del Parco agrario degli ulivi secolari. «Una proposta interessante - ha commentato Sebastiano Venneri della segreteria nazionale di Legambiente - valida per promuovere una zona pregiata dal punto di vista ambientale, valorizzandone le potenzialità turistiche e storiche».

Pierluigi De Santis

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