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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:46

Muore in clinica a Barletta: 20 indagati

La Procura di Trani indaga sulla morte di Pietro Todisco, il 39enne barlettano deceduto domenica notte all'ospedale "Mons. Dimiccoli". Si era ricoverato per un dolore alla gola
TRANI - Sono venti le persone iscritte nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Trani per la morte di Pietro Todisco, il 39enne barlettano deceduto domenica notte all'ospedale "Mons. Dimiccoli", dove si era ricoverato per un dolore alla gola.
In pratica, il pubblico ministero Giuseppe Maralfa ha notificato un avviso di garanzia con l'accusa di omicidio colposo a tutti coloro che, alla luce della cartella clinica acquisita lunedì, risultano aver seguito la degenza di Todisco.
Un atto dovuto per consentire agli indagati la nomina di propri consulenti e difensori per l'espletamento dell'autopsia.
L'esame autoptico è stato eseguito questo pomeriggio dal prof. Introna.
Le conclusioni saranno depositate nei prossimi due, tre, mesi. Per ora è prematura qualsiasi conclusione.
Ieri, intanto, dal cadavere sono stati prelevati alcuni organi e tessuti, e tra venti giorni il perito della procura s'incontrerà nuovamente coi consulenti di parte per alcuni specifici accertamenti.
Dopo la denuncia dei familiari, il pm vuol accertare le cause del decesso, a quanto pare assolutamente imprevisto al momento del ricovero, ed eventuali responsabilità mediche.
Secondo quanto ricostruito, Todisco si ricoverò la notte tra il 20 ed il 21 febbraio a causa di un dolore alla gola che gli avrebbe impedito una normale respirazione.
Al pronto soccorso giunse da solo, poi, di qui, il trasferimento per accertamenti nel reparto di otorinolaringoiatria dove gli esami avrebbero ravvisato un ascesso alle prime vie respiratorie.
Il quadro clinico non avrebbe destato particolari preoccupazioni, ma domenica la situazione è precipitata.
A nulla, peraltro, è servito l'intervento di tracheotomia cui è stato immediatamente sottoposto il 39enne imprenditore ortofrutticolo.
Una morte improvvisa su cui ora i familiari, assistiti dall'avv. Domenico Monterisi, chiedono che si faccia chiarezza per fugare ogni ombra di dubbio.
Antonello Norscia

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