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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:19

L'energia che sostiene il turismo di Puglia

E' l'invito della guida «I piaceri dell'energia». Il volume edito anche grazie ad Enel intende essere una selezionata raccolta d'itinerari culturali, naturalistici, musicali ed enogastronomici
BARI - Conoscere le bellezze della Puglia e Basilicata attraverso l'energia. E' l'invito della guida «I piaceri dell'energia». Il volume, alla seconda edizione, intende essere una selezionata raccolta d'itinerari culturali, naturalistici, musicali ed enogastronomici.
L'obiettivo che s'intende raggiungere è la promozione e valorizzazione del territorio ed in particolare delle aree di pregio naturalistico vicine agli impianti elettrici: le centrali sono intese intesi come punti di partenza per intraprendere viaggi interessanti tra gli angoli d'Italia, attraverso sentieri escursionistici, oasi floro-faunistiche, memorie storiche ed antiche tradizioni.
Nelle pagine riservate alla Puglia, in particolare, ci sono rubriche che suggeriscono itinerari di grande rilievo sotto il profilo naturalistico e percorsi nei luoghi della musica. A Cerignola, in provincia di Foggia, per esempio, da qualche anno avviene la nidificazione delle Cicogne Bianche lungo le rive del fiume Ofanto: in località Morchella, in particolare, le Cicogne hanno scelto un palo di bassa tensione dell'azienda per costruire il proprio nido. Lungo la fascia costiera adriatica brindisina e leccese, inoltre, si possono trovare le riserve di Torre Guaceto e delle Cesine che, con ventimila specie flogistiche e dieci dei venticinque generi di quercia esistenti, possono considerarsi rappresentativi del patrimonio botanico dell'intera regione Puglia. A metà strada tra le due riserve è situata la terza area verde di grande importanza, il bosco di Cerano, nelle cui prossimità si trova la Centrale Termoelettrica Enel "Federico II". Altre centrali, invece, sono in provincia di Bari e Brindisi. In Basilicata è il Pollino la bellezza da scoprire, il maggiore per dimensione tra i parchi nazionali italiani. La sua area, individuata a cavallo delle regioni Basilicata e Calabria, abbraccia l'Appennino calabro-lucano dal Tirreno allo Ionio, racchiudendo nei suoi confini una delle ultime porzioni di wilderness del territorio italiano: muti e luminosi paesaggi di boschi, praterie d'alta quota, rocce e scabre serre.

L'iniziativa è stata realizzata dall'Enel in collaborazione con Gambero Rosso e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, due tra le massime autorità nei rispettivi campi, nell'ambito del programma "Natura e Territorio" finalizzato alla conoscenza ed alla tutela dell'ambiente, l'attivazione d'itinerari culturali (oltre cento sentieri Energia e Natura) per il recupero ed il mantenimento delle tradizioni locali.
Sfogliando le pagine della guida si possono conoscere per ogni regione decine di opportunità per trascorrere un weekend alternativo alla scoperta di come si produce l'energia elettrica e delle molte qualità dell'ambiente naturale, storico e culturale che circonda le centrali.
La Guida 2005 presenta, inoltre, nuove rubriche: ogni percorso è corredato di schede su ove mangiare, dormire o comprare prodotti tipici locali ed altre con notizie storiche su tradizioni musicali locali e sull'insolito rapporto tra musica, arte e vino. In queste sezioni è possibile trovare indirizzi e consigli utili per gustare l'enogastronomia e l'ospitalità locale e scoprire curiosità sulla tradizione musicale del luogo e magari sui legami tra musica, arte e vino.

Pierluigi De Santis

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