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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:23

Le Tv del Mediterraneo s'incontrano a Lecce

L'iniziativa rientra nel progetto "Mediscript" per la formazione alla scrittura di programmi televisivi mediterranei. Il progetto si sviluppa nell'arco di otto mesi
LECCE - I direttori dei programmi delle maggiori televisioni dei Paesi dell'area mediterranea si sono incontrati a Lecce su iniziativa della Copeam (Conferenza permanente dell'audiovisivo mediterraneo) e dell'Istituto delle culture mediterranee della Provincia di Lecce. Erano presenti, fra gli altri, i rappresentanti della Rai, della Entv-Algeria, delle due televisioni pubbliche del Marocco Rtm e «M, di Ljb-Libia, France 3, Rtsh-Albania e Rtva-Andalusia.
L'iniziativa rientra nel progetto "Mediscript" per la formazione alla scrittura di programmi televisivi mediterranei. Il progetto si sviluppa nell'arco di otto mesi. Prevede un primo seminario di sei giorni, che si svolgerà nel giugno prossimo a Santa Maria di Leuca (Lecce), otto mesi di tutoring e un seminario conclusivo nel gennaio 2006. I partecipanti potranno avvalersi dei suggerimenti di noti esperti europei nel campo dell'audiovisivo.
«Abbiamo avviato un'attività nuova nel settore delle cooproduzioni - ha affermato nella conferenza stampa conclusiva dell'incontro il segretario generale della Copeam-Rai Alessandra Paradisi - che a nostro avviso sono una delle basi su cui costruire questo scambio reale tra nord e sud, soprattutto reindirizzandoci a giovani registi, autori, scenaristi». «E' una iniziativa - ha proseguito la Paradisi - per dimostrare che il Mediterraneo ha un suo ruolo nello scenario globale, che esiste un prodotto euromediterraneo che piace al pubblico tanto quanto possono piacere i "serial" prodotti dalle televisioni statunitensi, giapponesi o australiane. L'importante è crederci».
«Noi abbiamo una visione del Salento come porta del Mediterraneo - ha aggiunto l'assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Sandra Antonica - ed è anche per questo che la Provincia ha deciso di aderire all'iniziativa. E' nostro compito, in un processo di cooperazione internazionale, promuovere il dialogo e favorire la cooperazione tra differenti culture e religioni».

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