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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:10

Regionali, ecco come si voterà

In Puglia sbarramento del 5% e "premio di maggioranza". Il "tatarellum" bastona chi stravince in Basilicata.
• Il calendario delle scadenze elettorali
ROMA - Il 3-4 aprile gli elettori chiamati alle urne non voteranno allo stesso modo nelle diverse Regioni.
Infatti, in 6 Regioni (Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Puglia e Calabria) si va alle urne con la legge elettorale del '95 - il cosiddetto Tatarellum - in tutto o in parte cambiata, Ecco un quadro sintetico delle novità che rendono il meccanismo di voto ormai diverso da Regione a Regione.
* PIEMONTE: AL VOTO COME NEL 2000
Legge elettorale immutata: quindi elezione diretta del presidente, sistema proporzionale con premio di maggioranza e sbarramento del 3%. Immutato anche il numero dei consiglieri regionali, 60 anche nel nuovo Statuto.
* LOMBARDIA: TATARELLUM MINACCIA CHI STRAVINCE
L'80% dei consiglieri eletto con il sistema proporzionale su base provinciale, e il 20% con il maggioritario, cioè con una lista di 16 nomi legata al candidato presidente, lista che viene assegnata come premio di maggioranza. Se la coalizione vincente ottiene più del 58% dei voti, il premio di maggioranza si dimezza: solo i primi otto nomi del listino vengono eletti.
Viceversa, se la coalizione vincente non supera il 50% nemmeno con il premio di maggioranza, le vengono assegnati seggi fino ad arrivare almeno al 55%. In questo caso i consiglieri eletti non sono 80, ma possono arrivare a un massimo di 90.
* VENETO: AL VOTO CON IL TATARELLUM
Il Veneto torna alle urne con la legge in vigore: Tatarellum per eleggere il Consiglio regionale ed elezione diretta del presidente della Regione.
* LIGURIA: STATUTO NUOVO MA LEGGE ELETTORALE VECCHIA
I liguri tornano alle urne con il Tatarellum: dovranno eleggere 32 dei 40 consiglieri regionali con il sistema proporzionale; gli altri 8 consiglieri (cioè il 20%), con il sistema maggioritario, cioè il premio assegnato al candidato presidente vincente.
* EMILIA ROMAGNA: ERRANI "PREOCCUPATO" DI STRAVINCERE
L'attuale maggioranza dell'Unione, ora con 33 consiglieri (23 dal proporzionale e 10 dal "listino") ha la singolare preoccupazione di non prendere troppi voti: infatti, se una coalizione elegge nel proporzionale il 50% o più dei 50 consiglieri previsti in aula, il listino viene ridotto a 5 eletti o meno. Per loro potrebbe tradursi in una differenza di 3 o più consiglieri in meno.
* TOSCANA: VIA LE PREFERENZE E SBARRAMENTO 2/3 PER OGNI SESSO
Nuova legge elettorale per i toscani: via il voto di preferenza ma arrivano le primarie (facoltative) per la scelta dei candidati. Si tratta di un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Sulla scheda gli elettori troveranno l'elenco dei candidati alla presidenza della Regione, ognuno dei quali collegato ai partiti che lo sostengono. Questi ultimi presenteranno liste provinciali di candidati al Consiglio regionale (dove ogni sesso non può essere rappresentato da più dei 2/3 dei candidati).
* MARCHE: LEGGE ELETTORALE IN PARTE CAMBIATA
Si voterà con un mix tra vecchia legge nazionale e nuova legge regionale per il rinnovo del consiglio regionale. La novità più importante riguarda la presenza femminile, non quantificata ma obbligatoria, nel "listino" e nelle liste proporzionali, e la suddivisione in cinque circoscrizioni elettorali conseguente all'istituzione della nuova Provincia di Fermo.
* UMBRIA: AL VOTO CON LA LEGGE DEL '95
Umbri alle urne con la legge del '95. La normativa prevede un listino con sei posti (compreso il candidato presidente della giunta): gli eletti del listino scattano in base alla percentuale di consensi ottenuta dalla coalizione. Oltre il 60%, vengono eletti solo 3 dei 6 componenti del listino.
* LAZIO: IL LISTINO SI COLORA DI ROSA
Legge elettorale in parte nuova nel Lazio. Aumenta il numero dei consiglieri (passano da 60 a 70); nel listino, di 14 candidati, dovranno essere obbligatoriamente presenti 7 donne e sarà assicurata la rappresentanza delle 5 province. Più donne - nel proporzionale in ogni lista non potrà esserci meno di un terzo di donne - e più soldi per la campagna elettorale visto che il budget per ogni candidato è stato aumentato da 30.000 a 50.000 euro, cui si aggiunge una somma di 0,03 centesimi (prima erano 0,01) per ogni elettore del collegio: i candidati nella provincia di Roma, ad esempio, potranno spendere fino a 120 mila euro. La legge elettorale stabilisce l'ineleggibilità a presidente e a consigliere regionale dei presidenti delle Province e dei sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia.
* ABRUZZO, CAMPANIA E BASILICATA: ALLE URNE CON IL TATARELLUM
In Abruzzo il sistema di voto prevede una sola novità: tra i candidati, sia nelle liste provinciali che nel listino, alle donne spetta una quota del 30%. Tutto immutato nelle altre due Regioni.
* PUGLIA: VIA IL LISTINO, ARRIVA PREMIO E SBARRAMENTO A 5%
La nuova legge elettorale ha abolito il "listino", sostituito con il "premio di maggioranza" che consente al presidente eletto di ottenere per la sua coalizione 13 consiglieri eletti tra i gruppi di liste a lui collegate. Inoltre è previsto lo sbarramento del 5% dei voti validi per l'assegnazione dei seggi alle coalizioni. In ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai 2/3 dei candidati.
* CALABRIA: SBARRAMENTO AL 4% PER LISTE
Lo prevede la legge elettorale approvata lo scorso 1/mo febbraio. E' stata inoltre introdotta una soglia di sbarramento del 5% per le coalizioni. Il sistema elettorale regionale è proporzionale per i suoi 4/5 (40 seggi sul totale dei 50 indicati nello Statuto) e si basa su liste di candidati in circoscrizioni provinciali.

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