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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:46

Foggia - Istigato dal padre, uccide

A svelare il vero autore dell'omicidio di Agostino Campanaro i Cc di San Severo che hanno arrestato Ciro Iannuzzi. Il padre l'aveva istigato e poi si era autoaccusato
SAN SEVERO (FOGGIA) - Si era autoaccusato dell'omicidio di un pregiudicato, stanco delle ripetute richieste estorsive, per scagionare il figlio, l'esecutore materiale. E' la conclusione delle indagini dei carabinieri sull'omicidio di Agostino Campanaro, compiuto lo scorso 21 maggio. Su ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Foggia Lucia Navazio è stato arrestato Ciro Iannuzzi, di 23 anni, che gestisce una panetteria insieme con il padre Giuliano, di 53. Quest'ultimo, arrestato subito dopo l'uccisione, fu poi posto agli arresti domiciliari - dove è tuttora - per motivi di salute.
Insieme con Ciro Iannuzzi - il quale deve rispondere insieme con il padre di concorso in omicidio volontario - i militari hanno arrestato con l'accusa di favoreggiamento personale un agricoltore, Antonio Manzaro, di 63 anni, il quale avrebbe contribuito a depistare le indagini.
Gli investigatori, coordinati dal pm inquirente, Alessandra Fini, si sono avvalsi anche dei risultati delle analisi condotte dai commilitoni del Ris i quali hanno trovato sulle mani, sul collo e nelle narici di Ciro Iannuzzi un elevato numero di particelle di polvere da sparo rispetto a quelle presenti sul padre. I carabinieri hanno inoltre tratto elementi utili da intercettazioni telefoniche ed ambientali nonchè dall'audizione di numerosi testimoni.
A Giuliano Iannuzzi subito dopo l'omicidio fu sequestrata una pistola calibro 6,35, usata per far fuoco ripetutamente contro Campanaro in una rivendita di automobili, vicina al panificio, nel centro di San Severo, dove il pregiudicato aveva cercato inutilmente scampo.
Il panettiere raccontò ai carabinieri che era esasperato dalle continue richieste di denaro del pregiudicato, ritenuto elemento di spicco della criminalità locale, e legato alla mafia foggiana. Fu creduto e finì in carcere però solo per pochi giorni, in quanto fece richiesta ed ottenne il beneficio degli arresti domiciliari perchè malato. Le successive e più approfondite indagini hanno invece consentito ai carabinieri di stabilire che l' uomo si era accusato di un omicidio che non aveva materialmente commesso ma che invece aveva progettato insieme con il figlio.
Nell'ottobre scorso un fratello della vittima, Michele Campanaro, di 32 anni, fu arrestato dai carabinieri - dopo un conflitto a fuoco - poco dopo aver cercato di vendicare la morte del congiunto ed aver sparato, senza colpirlo, alcuni colpi di pistola contro un fratello di Ciro Iannuzzi, Umberto, di 33 anni.

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