Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 14:58

Barletta - Per anni violenta disabile

Un uomo di 65 anni è stato arrestato per aver violentato una disabile psichica. I genitori della ragazza l'avevano anche cacciata di casa dopo le violenze
BARLETTA (Bari) - Ha portato a termine la sua gravidanza contro la volontà dei parenti e dato alla luce il figlio concepito per le numerose violenze sessuali subite per due anni da un uomo di 65 anni che in queste ore è stato arrestato dai carabinieri. Protagonista della vicenda avvenuta a Barletta è una giovane di 25 anni con disagio psichico che dopo la gravidanza ha dato il figlio in affidamento a una coppia: una giovane con una vita segnata dal destino, ma forse anche dalla cattiveria delle persone che ha avuto attorno.
La giovane infatti è stata tante volte vittima, secondo quanto hanno spiegato i carabinieri in una conferenza stampa tenuta per spiegare le ragioni dell'arresto del sessantacinquenne: i suoi familiari l'hanno cacciata di casa quando sono venuti a conoscenza della gravidanza; i parenti dell'uomo l'hanno picchiata in ospedale durante il ricovero per il parto; lo stesso violentatore l'ha minacciata di morte e una volta aveva anche tentato di investirla con l'auto.

I particolari della brutta storia sono stati raccontati ai giornalisti dal comandante della compagnia dei carabinieri di Barletta, cap.Walter Pastorino.
E' stato accertato che le violenze sessuali avvenivano in un capannone abbandonato alla periferia di Barletta dove la ragazza era costretta a recarsi perchè l'uomo la minacciava di mostrare ai genitori fotografie compromettenti in realtà inesistenti. Quando la ragazza è rimasta incinta e ha deciso di far nascere il figlio concepito con le violenze invece di ricevere affetto e solidarietà è stata picchiata e cacciata di casa dai genitori nonostante la sua condizione psichica e l'assoluta mancanza di mezzi di sussistenza.

L'unica persona che le è rimasta vicina è stata la sorella che, nel luglio dello scorso anno, ha raccolto per prima le sue confidenze e denunciato il fatto ai carabinieri. Al termine di indagini, l'uomo è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale aggravata e sequestro di persona.
Dopo aver partorito, la giovane ha deciso di lasciare in ospedale il figlio e di darlo in affidamento ad una coppia: a quanto è stato reso noto, la giovane lo ha deciso per dare al bambino un futuro migliore del suo.

Dalla ricostruzione della vicenda fatta dagli investigatori, è anche emerso che una volta la donna stava per essere investita per strada dall'uomo che durante la gravidanza più volte l'aveva minacciata di morte. Non solo: in un'occasione il violentatore e alcuni suoi parenti si spinsero fino a recarsi in ospedale dove la ragazza era stata ricoverata per la gravidanza per minacciarla ancora con tanta violenza da far intervenire il medico di guardia che li allontanò.

All'esame del pubblico ministero è ora la posizione dei parenti dell'uomo e anche quella dei genitori e dei due fratelli maggiorenni della ragazza che sarebbero stati a conoscenza dei fatti e non le avrebbero dato aiuto.
Durante le indagini - è stato ancora riferito . la ragazza ha mostrato di conoscere in maniera perfetta il luogo ove subiva le violenze conducendo i Carabinieri sino al capannone, uno fra i tanti nella zona industriale di Barletta. La descrizione fatta dalla giovane ha anche permesso ai militari di trovare nel cortile dello stabile la chiave che con cui il sessantacinquenne chiudeva il cancello in modo che la giovane non potesse scappare: si tratta di un capannone di una azienda chiusa da anni nella quale l'uomo aveva lavorato.

Nell'ordinanza di custodia cautelare il gip del tribunale di Trani Michele Nardi, riflette sul «grave degrado che ha circondato la ragazza vittima non una ma varie volte del destino, della sua famiglia e del bruto che ha approfittato di lei».
«Nessuno dei protagonisti della vicenda - conclude Nardi - ha mostrato umanità e compassione se non proprio la vittima della violenza sessuale che ha posto in essere l'unico grande atto d'amore che le era possibile realizzare: consentire che la creatura che aveva in grembo nascesse e poi, con un gesto immenso, fatto di sofferenza e generosità, consentendole di avere un futuro migliore del suo in un altro contesto familiare».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione