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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:07

Concerti e seminari sul pellegrinaggio medievale a Molfetta

La rassegna «La via di Gerusalemme», organizzato dall'associazione «Calixtinus» presso la Basilica Santuario Madonna dei Martiri, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 febbraio
«La via di Gerusalemme», ovvero una serie concerti e seminari sul tema del pellegrinaggio medievale, organizzati all'associazione «Calixtinus» presso la Basilica Santuario Madonna dei Martiri, a Molfetta (da venerdì 25 a domenica 27). Le «peregrinationes maiores» erano una pratica molto diffusa nel medioevo e molte testimonianze dell'epoca attestano il transito, nei porti pugliesi, dei pellegrini che volevano raggiungere Gerusalemme, la città che aveva visto il martirio e la resurrezione di Gesù. La rilevanza raggiunta a quei tempi dai porti della Puglia è messa in evidenza anche dalle numerose mansioni fondate, a quei tempi, dai Templari a Bari, Barletta, Trani e Brindisi.
Raggiungere la Terrasanta era l'aspirazione massima dell'uomo medievale, che lasciandosi alle spalle «la propria casa, il padre, la madre, la sposa, i figli, i campi» prendeva sulle spalle la croce per l'espiazione dei propri peccati, così come vuole l'insegnamento di Gesù. Ed è proprio per questo motivo che, nei secoli XI, XII e XIII, la Crociata, è vista come un'avventura spirituale, un pellegrinaggio.
A conferma di ciò, è noto che i Templari, monaci-militari, erano soliti praticare la liturgia immediatamente prima di rispondere all'attacco; spesso, durante gli scontri con i nemici, cantavano brani che sottolineavano e sostenevano la loro causa. Giovannangelo de Gennaro, musicista nonché fondatore dell'Ensemble Calixtinus, assicura: «Attraverso questa musica, a volte austera e tagliente come una lama, si può avvertire tutta la forza che i monaci-soldati esaltavano pensando alla Maestà divina».
Il concerto di venerdì 25 (ore 20) è dedicato proprio ai loro canti; mentre sabato 26 (stesso orario) appuntamento con «Est-Ovest», ovvero la musica liturgica dei due santi martiri a confronto: San Nicola, vescovo di Myra ad est, simbolo di luce nascente e San Giacomo di Galizia, punta estrema del mondo medievale, dove il sole tramonta. Il programma prevede un insieme di canti dedicati alle festività dei due santi: l'Ufficio mattutino che veniva eseguito nella notte del 5 dicembre nella cattedrale di Bari, aspettando l'alba del nuovo giorno dedicato a San Nicola; il Vespro di San Giacomo cantato al tramonto del 24 luglio, nella cattedrale di Santiago de Compostela.
Domenica 27 appuntamento con i brani d'ispirazione e composizione femminile del periodo medievale. Questo concerto, infatti, contrariamente a quanto solitamente si pensa, dimostrerà che il medioevo è stata la prima età storica in cui le donne hanno raggiunto un notevole grado di emancipazione sociale e culturale. «La loro musica - precisa il maestro Giovannangelo de Gennaro - è penetrante , a volte incomprensibile, ma rappresenta la massima espressione dell'amor sacro e profano».
Dal canto suo, invece, il seminario (previsto nei giorni 26 e 27, alle 16, all'Ospedaletto dei Crociati a Molfetta) verterà sull'introduzione alla musica medievale: verranno analizzati e spiegati alcuni brani tratti dai codici antichi appartenenti al monastero femminile di Las Huelgas in Burgos o le Cantigas de Santa Maria di Alfonzo X il Saggio. Comunque, si tratta di canti e salmodie che accompagnavano il pellegrino lungo quelli che venivano definiti gl'itinerari della penitenza. «Però, queste giornate d'incontri - conclude de Gennaro - solo il primo appuntamento legato al Festival «Le Diagonali della musica». Si tratta di un ciclo itinerante di concerti che toccherà i luoghi storici della Puglia, collegati alla via di Gerusalemme».
Stefania Lisena

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