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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:15

Barletta - Perizia per il centro commerciale Ipercoop

Dovrà verificare se e quali siano stati gli illeciti per la costruzione. Diciotto gli imputati a vario titolo per abuso d'ufficio e violazione della normativa in tema di lottizzazioni. Tra loro, anche il sindaco Francesco Salerno
BARLETTA - Una sorta di superperizia, per verificare se e quali siano stati gli illeciti per la costruzione del centro commerciale "Ipercoop" di Via Trani a Barletta. E' quello che potrebbe profilarsi nel corso dell'udienza preliminare dinanzi al gup del tribunale di Trani Teresa Giancaspro.
Stamane prima udienza in cui si è ventilata la possibilità di un'ulteriore perizia che esamini le divergenti conclusioni dei periti nominati nel corso delle indagini preliminari dal Pubblico Ministero Giuseppe Maralfa e dai difensori degli imputati.
L'udienza è stata aggiornata al 15 marzo ed in quella sede il Gup Giancaspro potrebbe nominare un proprio consulente per poi valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pm Maralfa. Diciotto gli imputati a vario titolo per abuso d'ufficio e violazione della normativa in tema di lottizzazioni. Tra loro, anche il sindaco di Barletta Francesco Salerno ed i componenti della giunta che ratificò e deliberò anche alcuni progetti e schemi di convenzione.
Oltre al primo cittadino siedono sul banco degli imputati gli assessori Maria Campese, Giacinto Maria Pantheon e Pietro Doronzo, nonché gli ex assessori Nicola Defazio, Maria Marina De Tullio, Salvatore Tupputi, Teodoro Doronzo e Giovanni Pica.
Nella lunga lista figurano anche Francesco Gianferrini, dirigente incaricato del settore urbanistica, Roberto Tatò, amministratore delegato della committente Tatò Paride spa, i progettisti Cosimo Damiano Dilillo e Antonio Palmieri (quest'ultimo anche direttore dei lavori), Mariano Antonio Rizzi, titolare dell'impresa esecutrice delle opere, Ernesto Bernardini, funzionario istruttore responsabile del procedimento, Faustino Zaccarini, legale rappresentante della Delta srl subentrata all'originaria committente Tatò Paride spa, Vito Fusillo, rappresentante della Fimco spa altra impresa esecutrice delle opere, e Stefano Ruggi, ulteriore direttore dei lavori.
L'11 aprile 2003, su richiesta del Pm Maralfa, il gip del tribunale di Trani Michele Nardi sottopose a sequestro preventivo con facoltà d'uso la parte del complesso inaugurata il 5 dicembre 2002. In pratica quella che è l'attuale zona aperta al pubblico, la cui attività commerciale, proprio in virtù della facoltà d'uso, non ha subito pregiudizio. Fu fatto, invece, assoluto divieto di compiere sull'immobile anche i minimi interventi. Destino differente per il primo piano del mega complesso dove i lavori non erano stati ancora completati e dove da allora non si potè accedere.
La Procura ipotizza che la lottizzazione sia abusiva. La denuncia fu presentata da un imprenditore concorrente, Giovanni Pomarico, legale rappresentante della Megamark srl di Trani, che segnalò presunte anomalie nell'iter che ha portato all'apertura dell'importante centro commerciale. Il Pm Maralfa ritiene che le concessioni edilizie per cui è stato possibile eseguire l'ipermercato avrebbero di fatto determinato una trasformazione della destinazione urbanistica del suolo da industriale a commerciale.
Antonello Norscia

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